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LIBRI: Essenza di vita

libridi Michele Romano

Il progetto spazio-adolescenti, avviato quest’anno presso il distretto sanitario di Procida, sta suscitando un interesse che mette in evidenza delle problematiche, articolate ed acute, di questa importante e decisiva stagione della vita dell’uomo, dentro la nostra comunità. Tale iniziativa è riuscita a coinvolgere in questo percorso, così affascinante ed intrigante, la fonte primaria per ogni iter formativo ed educativo: la Scuola. Perché è importante questo coinvolgimento? La risposta sta nel fatto che una delle dimensioni essenziali di suddetta istituzione è quella di essere la sede naturale dove  i ragazzi vengono educati ad a far uscire fuori le loro potenzialità ed i loro talenti dandogli la possibilità di vivere tante espressioni di vitalità. Infatti, dalle esperienze in questo campo, ho incontrato adolescenti, lettori assidui e appassionati, capaci di descrivere la propria condizione, sviluppare progetti per il futuro e, a differenza degli adulti, non si lamentano e non lanciano accuse. Non provano tedio, i libri sono diventati per loro il filo di Arianna che li conduce a svelare quanti percorsi creativi, la vita offre per cui, non inseguono surrogati per organizzare una navigazione a mare aperto dei sogni.

Certamente non hanno eliminato l’inquietudine, aspetto peculiare dell’età adolescenziale, l’aiuto dei libri ha donato alla loro mente e ai loro cuori, un clima sereno in cui le espressività del linguaggio, l’emozione dei sentimenti, la ricchezza della fantasia trovano una tale armonia tanto da condurre a mettere i primi mattoni di una visione e di un progetto di vita.

Comunque, tale visione idilliaca non investe, purtroppo, gran parte dei ragazzi, infatti, prendendo a campione una classe di 24 studenti, solo 4 leggono. Pertanto,  possiamo dire che ci deve essere un impegno forte da parte della scuola, insieme alla famiglia, a introdurre la lettura aldilà dei testi scolastici, come uno dei primi  atti fondanti della formazione.

Il mio augurio è che questo progetto dia inizio ad un’inversione di tendenza, in cui la cultura si riappropria della sua centralità nella vita, visto come siamo caduti in basso nella nostra quotidianità.

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