Federica Formisano
Federica Formisano

Wedding Planner e turismo matrimoniale, Procida tra le location più richieste

PROCIDA – A seguito della decisione della Giunta Municipale dell’isola di Graziella di ampliare, anche ad altri luoghi pubblici (vedi spiagge), la possibilità di poter ospitare cerimonie ufficiali di nozze, molta attenzione si è focalizzata sul ruolo del Wedding Planner, figura che, per chi ha superato gli “anta”, dice poco o nulla mentre, per le giovani generazioni, sempre più frequentemente, è il primo professionista ad essere consultato prima di incamminarsi verso il fatidico “SI”.  A tal proposito, per conoscere più da vicino le caratteristiche di un Wedding Planner e quale spazio di mercato ci sia per Procida, abbiamo incontrato Federica Formisano, figlia d’arte, infatti il papà Giorgio e la mamma Rosa da anni sono titolari di un rinomato stabilimento balneare, “La Rotonda”, che, al di là dell’aspetto locale, è una professionista conosciuta e stimata anche al di fuori delle “mura amiche”

Come nasce la figura del Wedding Planner in Italia e a Procida?

«La Wedding Planner, ovvero, l’organizzatrice di matrimoni, è una figura nata nel mondo anglosassone, importata, poi, in Europa sul finire degli anni ’90; in Italia, è giunta tempo fa, forse dagli anni 2000 e qui a Procida è da un quattro/cinque anni che sempre più coppie di sposi si affidano, totalmente, a una figura che si occupa di consulenza, organizzazione e coordinamento.

Personalmente, lavoro dal 2012 in questo settore, dopo aver terminato il mio percorso universitario e dopo aver frequentato l’Accademia degli Eventi di Roma». 

Come si diventa Wedding Planner?

«Questa è davvero una bella domanda! Purtroppo, c’è molta confusione in materia in Italia, altrove, invece, è un mestiere che gode di una propria identità. Non c’è un albo, non c’è una scuola specifica, è tutto lasciato al libero mercato e a mille associazioni di categoria.

Bisogna navigare a vista, perché, purtroppo ci sono corsi che ti illudono che dopo 5 giorni di frequentazione “sei” una W.P.

La mia scelta lavorativa è stata una declinazione naturale delle mie passioni, del mio background lavorativo e dei miei studi di settore.

Ho scelto Roma come sede dei miei principiali corsi di introduzione alla professione e, successivamente, di aggiornamento, perché la Capitale ha un flusso di Wedding Tourism enorme e soprattutto, perché ho puntato a corsi completi e con stage, ultimo dei quali quello con Roberta Torresan, una delle migliori W.P. italiane e la più importante di Roma. La scorsa estate ho fatto parte del suo team per due eventi Luxury a Villa Dino, sull’Appia Antica e a Villa Miani, location romane d’eccellenza.

Faccio almeno un corso di aggiornamento all’anno e da ormai 3 anni seguo corsi on line personalizzati per almeno 8 mesi all’anno». 

Quali i costi e quali i benefici di avvalersi di un Wedding Planner?

«Il costo della consulenza dipende dalla portata generale di un evento e quindi dalla location, dal numero di invitati, dal tipo di ricevimento. Non ho pacchetti pre-impostati perché ogni evento è diverso dall’altro e mi piace crearlo da zero, cucirlo sugli sposi e personalizzarlo.

Nonostante ciò, ho sviluppato una lista servizi molto ampia: il Wedding Day Coordinator, per esempio, pensato per tutte quelle coppie che amano preparare il matrimonio in autonomia ma hanno, necessariamente, bisogno di una figura che coordini tutto nel grande giorno. Fra gli altri servizi c’è quello delle “quote”: così come ci sono le quote viaggio, gli amici o i parenti possono versare una quota libera per la mia consulenza.

Infine, il servizio “on demand”, ossia una lista di mini servizi per chi non ha bisogno di una W.P. ma, magari, si vuole avvalere di un aiuto professionale per scegliere il fotografo, i musicisti, l’auto, l’animazione, ecc. ecc».

Cosa avvicina le coppie straniere all’isola di Procida?

«Il progetto della mia agenzia d’eventi dedicato al Wedding Tourism si chiama Procida WED e nasce proprio per venire incontro alle richieste degli stranieri di sposarsi qui. Gli stranieri sono attratti dalla bellezza senza tempo della nostra isola, dai sapori, dai colori, dalle tradizioni, dal buon cibo, dalla nostra architettura. E, soprattutto, dal mare in tutte le sue declinazioni». 

Quali sono le richieste specifiche di coloro che si rivolgono al Wedding dell’isola di Procida?

«Cerimonie informali, ricevimenti curati, musica fino a notte fonda. Punti fondamentali sono il Pre-Wedding il giorno prima del matrimonio e il brunch di saluto il giorno dopo. Non sono matrimoni ma dei veri e propri “Wedding Wedding, utilissimi all’economia globale dell’isola». 

La richiesta più “strana”?

«Le richieste strane sono state davvero molte e ciò mi entusiasma. La più recente, uno sposo australiano, che ha voluto sposarsi vestito da Centurione romano.

Abbiamo noleggiato un vestito originale e anche i calzari!»

Quali i punti di forza e di debolezza per l’organizzazione del matrimonio da sogno sull’isola?

«FORZA: la facilità di spostarsi da un luogo all’altro anche a piedi o in barca, il clima mite anche in primavera e autunno, la bellezza in ogni dove, scenario senza concorrenti

DEBOLEZZA: la mentalità generale, ancora non si vede il Wedding come una risorsa al 100%, i costi dei trasporti, la poca partecipazione, anche combinata fra partner, alle fiere turistiche e la presentazione di un progetto comune». 

Quanti mesi di lavoro occorrono per arrivare al fatidico “SI”?

«Dai canonici 10/12 ma anche con un 4 mesi di preavviso si può lavorare bene.

L’ideale è almeno 6/8 mesi».

I progetti futuri di Federica Formisano Eventi-Comunicazione

«Sto lavorando a una serie di progetti importanti, primo fra tutti la creazione di un Magazine On Line basato sul mondo dei matrimoni e dei Destination Wedding; sono una Giornalista Pubblicista e voglio creare un connubio fra i miei due lavori.

Con Procida WED, in primis i matrimoni Same Sex (ho da poco ricevuto la partnership da Gay Wedding, la community mondiale per i matrimoni gay), i matrimoni in spiaggia, che grazie alla recente delibera della Giunta Municipale di Procida ora non saranno solo simbolici e promuovere sempre di più il “Come Back”, ovvero il ritorno in patria di tante persone emigrate dall’isola o dall’Italia, soprattutto, per motivi di lavoro ma che non hanno mai dimenticato le proprie radici».

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Un commento

  1. EGREGIO DOTT. TALIERCIO NON AMO I MATRIMONI..
    SOPRATUTTO QUELLI GAY MA,
    DEVO RICONOSCERE ALLA VOSTRA ISOLA UN FASCINO PARTICOLARE CHE,
    LA DISTINGUE DA QUALSIASI ALTRA PIAZZA …
    DISCREZIONE E SEMPLICITA’ D’ACCOGLIENZA VI CONNOTANO,
    RISPETTO A QUEI SITI DI APPARISCENTE MA PACCHIANA VISIBILITA’ .
    COME UN TEMPO S’AFFERMAVA TRA I CETI ELEVATI
    IN SOCIETA’ L’AUTENTICA ELEGANZA NON ACCUSA IL TRASCORRERE DEL TEMPO E NON ARTEFA’ IN ECCESSO I PROPRI CONTORNI !

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