Home > procida > sanità > A Procida si nasce perché ASL e Regione hanno mantenuto la ginecologia

A Procida si nasce perché ASL e Regione hanno mantenuto la ginecologia

PROCIDA – Dopo la nascita di Andrea presso l’Ospedale “Gaetanina Scotto di Perrotolo”, la Direzione dell’ASL NA2 Nord ha scritto una nota nella quale si legge: “Anche in questo caso – come già avvenne in occasione dei parti verificatisi nel 2017 a Procida – è stato possibile garantire l’attività in emergenza grazie alla presenza dell’Ostetricia e Ginecologia che l’ASL Napoli 2 Nord e l’attuale Struttura Commissariale regionale presieduta da Vincenzo De Luca hanno voluto mantenere, anche in contrasto col Piano Ospedaliero approvato dal precedente Commissario Joseph Polimeni.

Ha detto il Direttore Generale Antonio d’Amore “Il Piano Ospedaliero del 2016 firmato dal Commissario Polimeni prevedeva la completa cancellazione dell’ospedale di Procida. Come ASL, insieme alla Direzione Regionale non abbiamo mai dato applicazione a quella decisione e non abbiamo mai depotenziato la struttura. La sentenza del TAR favorevole al Comune di Procida prevedeva di emendare quel Piano Ospedaliero e lasciare la presenza del solo Pronto Soccorso. Questa scelta non era sufficiente, per questo abbiamo deciso di mantenere la presenza di un Ginecologo. I parti in emergenza verificatisi negli ultimi sei mesi ci confermano che avevamo ragione.”

Il nuovo Piano Ospedaliero adottato lo scorso gennaio dall’attuale Struttura Commissariale Regionale guidata dal Presidente De Luca e approvato dal Ministero della Salute lo scorso 27 marzo prevede che l’ospedale di Procida afferisca all’ospedale di Pozzuoli quale “stabilimento” distaccato e mantenga gli attuali nove posti letto e il servizio di Pronto Soccorso. In base a tale assetto la funzionalità dell’ospedale rimarrà immutata, in continuità con il modello organizzativo adottato fin dal 2006, anno di inaugurazione della struttura”.

Potrebbe interessarti

Procida: Nasce il nuovo progetto sociale residenziale

PROCIDA –  «A seguito di un gran lavoro in sinergia tra i Comuni dell’ Ambito …

Un commento

  1. Come dimostrato la legge non è diktat ma da interpretare
    a seconda del buon senso e della logica di ogni singola struttura,
    come quella vostra ospedaliera che è stata adeguata
    alle reali necessità della popolazione contribuente .
    I nuovi nati nelle vecchie strutture ve ne saranno grati
    insieme alle loro residenti e fortunate mamme !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *