AMP Regno di Nettuno: ma qualcuno ci ha mai spiegato cos'e'?

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di Francesco Di Girolamo

In questi giorni c’e’ un gran parlare riguardo l’area marina protetta.
L’argomento sta a cuore a molti, ma per motivi diversi.
Da un lato la politica ,con le amministrazioni locali dei 7 comuni coinvolti (6 di Ischia + Procida), perche’ fa gola poter gestire un ente, in primis come ruolo di potere,poi come fonte di introiti elargiti dal Min. Ambiente, nonche’ come occasione di clientelismo politico. Insomma le solite cose. Poi c’e’ , nel caso specifico di Procida, un opposizione che cavalca qualsiasi argomento per contrastare il Sindaco Capezzuto

e la Giunta, quindi il gruppo “La Svolta” che cita argomenti giuridici e che offrirebbe,in tal senso, un supporto all’Amministrazione pur di far rientrare l’AMP sotto il controllo del
Parco “Isola di Vivara”,per il quale l’Avvocato Cascone e’ direttamente interessato essendo il Presidente del CdA dell’ente proprietario dell’isola.Ed infine c’e’ la gente che vorrebbe andare per mare liberamente,come e’ sempre stato,e che oggi si vede chiedere un odiosissimo balzello per poter ancorare , o piuttosto, immergersi e pescare nelle acque antistanti la propria isola, senza sapere il perché .
Ecco cosa mi chiedo e cosa vorrei mi fosse chiarito: Cosa e’ l’ AMP Regno di Nettuno?

A cosa serve?

Cui prodest(a chi giova)?

Insomma cosa portera’ di positivo all’isola e alle sue martoriate acque?

Dov’e’ la ricchezza dei fondali in termini di flora e fauna marina da proteggere?

I soldi pretesi,da residenti e non,servono a bonificare le acque?

A ripiantare la mitica Posidonia (qualora fosse mai possibile)?

E che ,per inciso,e’ rigogliosa nella baia nota come “Silurenza” o al “Pozzo Vecchio”,assolutamente estranei all’area protetta,mentre e’ presente in quantita’ marginale nella ambitissima “Chiaia” o forse assente tra “Ciraccio” e la “Chiaiolella”. In poche parole,oggi ci si sta scontrando sul come ma nessuno sta parlando di cosa. Io vorrei sapere se e’ un reale bisogno per l’ambiente avere un area così vasta,e difficilmente controllabile vista la vicinanza a Napoli,con un andirivieni di mezzi commerciali e turistici,o viceversa vuole essere un facile prestesto per fare cassa,viste le disastrate condizioni delle casse pubbliche.
Non sono contrario al parco o alla difesa dell’ambiente ma credo,umilmente, che in questo caso si stia facendo leva sulla evoluta sensibilita’ della popolazione, ma solo per fini speculativi.

Spero di essere smentito e che i progetti in campo mi facciano ricredere.

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