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Antonio Carannante: «La Fondazione Albano Francescano va salvaguardata»

antonio carannanteAll’indomani delle indiscrezioni che il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, avrebbe inserito la Fondazione “Ospedale Albano Francescano” tra le 23 su 50 di non interesse strategico per l’Ente, e della oramai ultra-ventennale questione legale con la famiglia Diana sulla titolarità di alcune proprietà, tra le quali anche l’isolotto di Vivara, abbiamo raccolto le impressioni dell’Assessore con delega a Vivara e al contenzioso Antonio Carannante:« Dalla stampa locale –  dice Antonio Carannante – si è appresa nei giorni scorsi la notizia secondo cui la Regione Campania, nell’ambito del censimento delle Fondazioni, avendo l’intenzione di creare una “… holding snella operativa che riorganizzerà la partecipazione dell’ente tenendo conto degli enti strategici più significativi…” avrebbe incluso anche la Fondazione Albano Francescano tra quelle da tagliare. Innanzitutto tengo a precisare che da informazioni prese presso l’Amministrazione regionale ho avuto conferma che ad oggi non esiste alcun atto formale in questo senso, né la conferma ufficiale di tale presunta intenzione del Governatore De Luca. In ogni caso è una notizia che coglie di sorpresa per il semplice fatto che la Fondazione Albano Francescano non riceve alcun finanziamento dalla Regione Campania, (e che anzi, quest’ultima, senza alcun fondamento giuridico ne nomina periodicamente il presidente del consiglio di amministrazione) per cui, laddove venisse confermata, davvero non se ne comprenderebbe la motivazione. La Fondazione va salvaguardata in ogni caso in quanto da tanti anni svolge un’attività solidaristica importante sull’isola, infatti il 30 novembre scorso Consiglio Comunale all’unanimità ha già deliberato di verificare quanto sopra e all’esito intraprendere ogni idonea attività, anche legale se del caso. Inoltre occorre non dimenticare l’enorme ricaduta che una simile decisione potrebbe avere sulla battaglia legale che riguarda la proprietà dell’isolotto di Vivara. Difatti la proprietà di quest’ultima, con l’eventuale taglio della Fondazione, verrebbe consegnata automaticamente a dei privati (eredi Diana)». Proprio sulla questione di carattere legale ancora aperta, con particolare riferimento alla contesa sull’isolotto di Vivara, l’Assessore Carannante precisa:«Vivara, infatti, per volontà del predecessore di quest’ultimi deve appartenere in perpetuo alla comunità procidana attraverso la Fondazione: anche per questo motivo l’Amministrazione comunale ha deciso di aderire al suddetto ricorso in Cassazione contro quella sorprendente sentenza, e quindi manterrà alta l’attenzione sulle eventuali decisioni della Regione Campania, riservandosi ogni azione legale. Ricordo che sono in gioco pezzi importanti della nostra comunità e quindi della nostra storia».

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