Architettura procidana, costruiamo un futuro che viene da tanto tempo fa

PROCIDA – (C.S.) Su indirizzo della Soprintendenza di Napoli sono stati, qualche giorno fa, adottati dal Sindaco alcuni provvedimenti,  tre ordinanze che mirano a valorizzare l’architettura locale. Per capire bene di che cosa si tratta e quali sono le motivazioni di fondo, ne abbiamo parlato con la vice-sindaco, assessore all’edilizia, Titta Lubrano.

 

Titta, l’amministrazione persegue la riqualificazione del patrimonio edilizio e una tutela attiva dell’architettura caratteristica. In generale, quali obiettivi  sono alla base di  queste ordinanze?

Più volte abbiamo convenuto con i cittadini che l’architettura locale è un elemento che ci caratterizza e costituisce la nostra identità. Un valore, il primo dei beni comuni; le marine,  i casali, le vie del centro storico sono parte del  tesoro di Procida. E in quanto tali vanno preservati da quegli interventi che ne deturpano la bellezza e l’armonia.  Le ordinanze appena emanate hanno l’obiettivo di mettere in pratica questi proclamati valori: in tale ottica è stato istituito l’Ufficio del Colore, che dà finalmente attuazione al Piano e, di concerto con la Soprintendenza, è stata posta attenzione a interventi di manutenzione e riqualificazione.

Nello specifico, che cosa stabiliscono le ordinanze?

Partiamo dall’ ordinanza n.71/16:   prevede  la rimozione dalle facciate delle case a Marina Grande e a Marina Corricella, di apparecchiature esterne di condizionamento d’aria, canne fumarie, caldaie ed antenne satellitari paraboliche.

Per quale motivo?

Lo scopo è di eliminare tutti quegli elementi ritenuti non armonizzati con l’unicità delle case, per ridare a questi luoghi un carattere e un’identità oggi un po’ appannati.

Saranno quindi direttamente coinvolti i proprietari, peraltro molto fortunati, di unità immobiliari che si trovano nelle Marine di Sancio Cattolico e Corricella.

In effetti è proprio una “chiamata a responsabilità” dei proprietari,  affinché sia fatto uno sforzo – di concerto con tecnici professionisti ed imprese locali – per valorizzare e tutelare l’architettura, anche in funzione dello  sviluppo e del rilancio dell’economia locale.

Sono previsti dei termini per completare  i lavori di  rimozione?

120 giorni a partire dalla pubblicazione dell’ordinanza. È un tempo congruamente esteso per consentire lo studio e la ricerca di una convincente soluzione tecnica, che potrà anche essere quella della mitigazione dell’impatto mediante schermatura con pannelli, come peraltro previsto dal Piano del Colore. Gli interessati sono chiamati ad approntare soluzioni.

Veniamo alle altre ordinanze. Che cosa prevedono?

L’ordinanza n. 73/16 impone la sospensione dei lavori edili esterni e rumorosi a Marina Corricella nel periodo estivo, allo scopo di tutelare la tranquillità di residenti ed ospiti, data la particolare conformazione del luogo.

Ma eseguire dei lavori all’aperto potrà  produrre rumore. In un’ordinanza si impongono dei lavori all’esterno e in un’altra si sospendono proprio i lavori esterni, perché rumorosi. Sembra una contraddizione.

Non lo è, la rimozione di elementi dalle facciate delle abitazioni potrà essere  effettuata senza arrecare disturbo alla quiete pubblica. Nel caso in cui non fosse possibile, sarà concessa una breve e motivata  deroga alla sospensione – peraltro prevista dal provvedimento – al fine di eseguire il semplice lavoro.

Infine, l’ultimo provvedimento emanato?

È l’ordinanza  n. 77/16: stabilisce che per le unità immobiliari costituenti la mirabile “Casa Catena” – un edificio soggetto a vincolo diretto da parte del Ministero dei Beni Culturali ai sensi della parte II del Codice dei Beni Culturali (D. Lgs. 42/04) ed oggetto di importanti interventi di restauro in fase di ultimazione –  l’obbligo di rimuovere condizionatori d’aria esterni, antenne ed insegne non conformi al Piano del Colore. L’intervento è prescritto ad horas per impulso del Soprintendente di Napoli.

Quindi ci sarà un bel da fare nei prossimi mesi… Probabilmente  i proprietari coinvolti avranno bisogno di chiarimenti, suggerimenti.

Tutta l’Amministrazione è a disposizione e gli uffici sono aperti alle domande dei cittadini,non negando buoni consigli per rispondere al meglio ai provvedimenti indicati, in ottica di piena e vera collaborazione con gli interessati. Respingo ai mittenti, pertanto, le sterili polemiche di cui ho letto in questi giorni e ricordo a tutti che il futuro si costruisce pezzo per pezzo, ora, con il lavoro e l’impegno: una sfida per chi amministra, per il mondo dell’impresa, i professionisti, i cittadini. Procida lo merita.

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