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Per Procida: Credere nel trasporto pubblico, significa anche dare informazioni corrette …sempre

PROCIDA – (Comunicato Stampa gruppo “Per Procida”) – Il gruppo “Per Procida” legge con piacere la nota del Consigliere delegato al traffico Lucia Mameli che, con lo stile “pistolotto” tipico di questa amministrazione, ci spiega cosa significa dare informazioni corrette. Rifacendoci, dunque, al suo monito ci corre l’obbligo sottolineare, proprio per dare una corretta informazione, quello che la Mameli non dice può darsi perché non è a conoscenza oppure con la celata volontà di “taroccare” i dati.

Ad aprile 2016, mese di avvio del nuovo sistema, dice la Mameli, sono stati venduti 10.800 biglietti ed incassati euro 13.440. Quello che il Consigliere delegato non dice, invece, è che nel mese di Aprile del 2015 i biglietti venduti sono stati 20.350 ovvero meno 50%. A maggio 2016, continua la Mameli, sono stati venduti 17.090 biglietti ed incassati euro 21.624 (a maggio 2015 erano stati venduti 18.090 biglietti ed incassati euro 22.644)

A maggio 2016, in particolare, il numero dei biglietti da 1,5 € è cresciuto rispetto al mese di aprile 2016 del 75% (passando da 800 a 1400), come a dire che i procidani stanno apprezzando i biglietti da 100 minuti?

Ad oggi, quindi, in due mesi di sperimentazione abbiamo che nel 2015 i biglietti venduti sono stati 39.440 mentre nello stesso periodo del 2016 sono stati 27.890. Questo significa, senza essere troppo pignoli, che in due mesi l’EAV ha venduto oltre 10.000 biglietti in meno (- 30% circa) per un incasso negativo (ipotizzando il biglietto ancora ad euro 1,20) di oltre 10.000 euro.

Altro particolare che la Mameli tace, oltre al numero degli abbonamenti che sarebbero indicatori piuttosto affidabili della “soddisfazione” dei cittadini procidani, è che i dati a cui ci si riferisce sono i biglietti che il rivenditore locale ha venduto ai punti vendita (diciamo all’ingrosso) e, quindi, non tengono conto delle giacenze presso questi ultimi e dei biglietti effettivamente staccati e registrati dalle macchine obliteratrici.

Non sappiamo cosa abbia da gioire la Consigliera delegata in quanto, in una qualsiasi azienda privata chiudere due mesi di esercizio con un meno 30% significa, certamente, licenziare gli artefici di tale scellerata impresa.

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Un commento

  1. geppino pugliese

    Le argomentazioni

    del gruppo ” Per Procida ” e dell’Amministrazione sono altamente mendaci e fuorvianti e strumentali,non per

    la più o meno esattezza del dati,ma essenzialmente perchè non vanno al ” nocciolo del problema.

    In qualsiasi società il fattore determinante è la ” REDDITIVITA”.

    Se essa è postiva,,cioè alla chiusura dell’anno non ha debiti, è ok, ma se presenta un ” passivo” , la società è costretta a chiudere,sempre che non chieda un aumento di capitale e l’ottenga.

    Da quello che sono a conoscenza,è sempre in “passivo”

    Quindi URGE PRIVATIZZARE e LIBERALIZZARE,e, solo x il percorso M.Grande -Marina Chiaiolella , con periodiche corse x ciraccio.

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