Procida. L’Atletico affonda a Piscinola

La Stella Rossa batte 3-0 un irriconoscibile Atletico Procida

Stella Rossa: Pone, Catuogno, Gotra, Ianniello, Franco, Ferrara, Di Stefano, Colandrea, Meglio, Trongone, Fortunato A disp: Porpora, Pierantoni, Spinelli, Palumbo, Alfano, Ricci. All:Spaccaforno

Atletico Procida: De Pascali, Assante, Busiello, Meglio D, Meglio A, Esposito, Lubrano F, Sabia, Barca, Giumella, Buono. A disp: Talesco, Lubrano

È un Atletico rimaneggiato quello sceso in campo al “Dietro la vigna”; l’allenatore isolano deve fare a meno di tutti gli attaccanti e ovvia al problema schierando solo centrocampisti. Dopo dieci minuti di sbandamento il Mr neroverde effettua la prima mossa tattica: Meglio che fino a quel momento era nullo, viene spostato nel ruolo di centravanti con l’arretramento di Sabia in cabina di regia. Il cambio di ruolo non frutta giovamenti alla sua partita, mentre Sabia entrato nel vivo del gioco inizia a prendere le redini della squadra. Sfruttando le titubanze iniziali i padroni di casa vanno vicini alla rete più e più volte con il centravanti che sbaglia davvero l’impossibile. Al diciassettesimo calcio di punzione dal limite per i padroni di casa con il numero dieci che centra in pieno la traversa, con De Pascali, per l’occasione portiere d’emergenza, battuto.

Gli isolani hanno l’unica occasione per passare in vantaggio con Lubrano Francesco che tira in maniera frettolosa e viene rimpallato con palla che carambola sui piedi di Meglio che spara alto. Alla fine del primo tempo il risultato è 0-0 ma ampiamente bugiardo, coi padroni di casa vicini alla rete almeno 5 volte a fronte dell’unica occasione isolana. La ripresa inizia coi padroni di casa, spinti da un meraviglioso pubblico, all’attacco e passano in vantaggio già al 5’ con Meglio, che ribadisce un cross dalla sinistra. L’allenatore isolano corre subito ai ripari, entra il più offensivo Talesco per uno spento Busiello, ma la musica non cambia, anzi Trongone e Colandrea amplificano il gap, per il 3-0 finale. Nel finale occasione d’oro sui piedi di Talesco per aprire il discorso, ma di piatto spara il pallone alle stelle. Al termine di 3 minuti di recupero l’arbitro manda in archivio la seconda sconfitta consecutiva per i procidani, che ormai hanno da disputare un’altra partita di campionato e non possono né migliorare, né peggiorare la loro posizione in classifica.
Da segnalare il minuto di raccoglimento per la scomparsa di Vittorio Arrigoni con striscione dedicato dai tifosi locali.

Pagelle

De Pascali 6 Para tutto il parabile
Assante 5.5 Nella mediocrità generale è uno dei pochi a distinguersi
Esposito Gnik 6 Dalle sue parti vede arrivare giocatori da ogni dove e lui è l’ultimo argine a difesa del fortino
Bonomo 5 Si perde l’uomo per il vantaggio dell’omonimo padrone di casa.
Busiello 4.5 Passeggiata di salute per il campo.
Meglio D 4 Non vede l’ombra di un pallone.
Lubrano 5 Ha sui piedi l’occasione per il vantaggio e la spreca malamente
Giumella 5 L’arbitro lo grazia da una sacrosanta espulsione
Barca 5.5 Servito poco e male
Buono 5 Si è sentito più come oratore che come calciatore. Di solito è il contrario.
Sabia 6 L’unico dei giocatori di movimento insieme a Esposito a meritare il voto di sufficienza.
Talesco 4- Sbaglia tutto ciò che si può sbagliare: movimenti, fallo laterale e poi una rete da pochi passi
Lubrano B 5,5 Dialoga con Sabia ma il primo tiro “verso” lo specchio della porta era più una trasformazione del Rugby


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