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Attenti ai nostri giovani: NeckNomination è in agguato anche a Procida

necknominationIl Mondo è piccolo e le nuove tecnologie lo rendono, praticamente, senza frontiere così tutto si muove, naviga e gira, cose buone e cose cattive, alla velocità della luce. Neck Nomination, nata in Australia velocemente passata negli Stati Uniti, Inghilterra e centro Europa, è l’ultima folle moda che si sta diffondendo sui social tra i giovani di tutto il mondo creando una catena di disagio e distruzione, ed anche l’isola di Graziella, purtroppo, non sembra esserne immune. I ragazzi di tutte le età vengono ripresi mentre ingeriscono quantitativi di alcool pericolosissimi sfidando poi tre amici a fare di meglio entro 24 ore, pena essere derisi, caricando in seguito i vari video sul web e sui social networks. Proprio dal collo delle bottiglie che i partecipanti a questo nuovo drinking game si scolano deriva il nome Neck Nomination. Iniziato come un banale gioco tra amici è diventato qualcosa di più.

“Tutti noi (o la maggior parte di noi) genitori – scrive Angelo D’Orio, internauta particolarmente attento ed impegnato nel sociale, in un accorato appello lanciato sul sito www.orasorriso.it –  permette ai propri figli l’uso dei più “quotati” social, tutti noi abbiamo creato ad arte account per permettere ai nostri figli l’uso “controllato” di internet, e tutti noi genitori siamo responsabili di quello che accade. Le mode prendono piede, le tendenze prendono piede e come sempre le “male” tendenze prendono il sopravento su quelle “buone”. Il fenomeno sembra stia iniziando anche sulla nostra isola. Alcuni video postati su facebook riprendono “ragazzini” che mostrano la loro “nomination” bevendo una birra sorseggiandola o bevendola per intero, terminando poi la loro “performance” nominando altri amici. Lasciare che i nostri figli facciano questo e rimanere fermi – continua D’Orio – ci rende complici e consapevoli del loro agire. Non bloccare sul nascere questa “moda” significa accettare e promuovere a fare sempre meglio (peggio) e spingersi sempre oltre. Non è una ragazzata e come tale dobbiamo “agire” subito, stroncarla subito!!! Stiamo attenti a quello che i nostri ragazzi “postano”, parliamo con loro e soprattutto ascoltiamoli, capire che forse ai nostri ragazzi manca qualcosa e fare in modo che quel qualcosa gli sia dato. In contrapposizione a questo “schifo” di gioco è nata la RAK NOMITANION (Random Acts of Kindness. Atti casuali di gentilezza.) Ragazzi e ragazze che offrono un atto di gentilezza, carità, amore per il prossimo….questi sono gli esempi che sicuramente debbono essere di “moda” e fare tendenza. Fare compagnia a una persona anziana sola, portare la spesa a casa a chi non può uscire, aiutare ad attraversare la strada, offrire un pò del proprio tempo per aiutare un amico in difficoltà a scuola. Vivete la vostra vita nella gioia e nella spensieratezza della vostra età – conclude Angelo D’Orio – vivete per vedere i vostri figli nascere, .non lasciate che una “moda” ve la tolga.”

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Un commento

  1. lello ponticelli

    Siamo davvero tutti interpellati da queste ‘urla’ dei nostri ragazzi. Ci stanno ‘gridando’ i loro bisogni più profondi, ma non siamo ancora in grado di prestare attenzione o, forse, non vogliamo capire perchè ci fa dolore o ci scomoda. Non giudichiamo, non condanniamo, nè grandi nè piccoli…E’ tempo di darci una mano e di dare una mano. Vorrei con discrezione e senza saccenteria dire “io ci sto”….E sono convinto che tanti direte la stessa cosa: incontriamoci, confrontiamoci, prendiamoci le nostre responsabilità di adulti…: dietro le paure, ci stanno i desideri; dietro i piacere da sballo, ci stanno i dolori e le solitudini; dietro le grida, ci stanno tante domande inascoltate….Dietro e dentro la morte e il vuoto, ci sta tanta vita e pienezza che aspetta di essere accolta.

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