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“Attesa di Dio”, nella Chiesa di Santa Margherita

PROCIDA – Questo pomeriggio alle ore 17,30 presso la Chiesa di Santa Margherita alle pendici del borgo di Terra Murata sarà messo in scena lo spettacolo “ATTESA DI DIO” con la regia di Adriana Follieri, spettacolo teatrale che racconta storie di nuovi cittadini e cittadini nuovi. La pièce teatrale è l’esito necessario e spontaneo del laboratorio teatrale integrato, promosso e organizzato da LESS Cooperativa Sociale ar.l. – ETS e a cura di ManoValanza in corso in questi giorni presso il centro di accoglienza SPRAR gestito da LESS in Vico S. Maria Vertecoeli, che coinvolge tra gli altri le donne accolte nell’ambito dei progetti SPRAR di Procida e Napoli.

“ATTESA DI DIO” sarà dunque il dono di restituzione all’accogliente isola e al pubblico procidano, dei suoni e delle parole frutto dell’intreccio tra le comunità di nativi e di migranti, in una messa in scena site-specific per la suggestiva Chiesa di Santa Margherita a Terra Murata che ne valorizzi gli spazi artistici, storici e monumentali e ne venga a sua volta valorizzata.

La drammaturgia originale è liberamente ispirata al saggio di Simone Weil “Attesa di Dio” e a “Libro di devozioni domestiche” di Bertolt Brecht, oltre che elaborazione del lavoro di raccolta di narrazioni e autobiografie di illustri ignoti, come ci piace definire tutti noi, piccoli e preziosi ospiti e abitanti del mondo. Lo spettacolo fa parte del cartellone di eventi “Natale senza confini”, organizzato dalla Cooperativa sociale LESS con il patrocinio del Comune di Procida che si sta svolgendo in questi giorni sull’isola di Arturo e terminerà il 5 gennaio 2019.

“Si continua a morire per la ricerca di una speranza – spiega Giulio Riccio, Direttore di LESS – questo spettacolo mette in scena storie di ragazze e ragazzi alle prese con rocambolesche traversate spesso mortali. Attesa di Dio mette in luce la quotidianità di un paese, l’Italia, waterfront d’Europa, sempre più lontano, sempre più ostile, sempre più egoista di fronte alla  grande tragedia del nostro tempo. Gli spettatori saranno messi di fronte ad un esodo e al racconto dei sogni e delle speranze di donne con i loro figli, di adolescenti, di giovani padri che cercano rifugio”. «Abbiamo assieme alla compagnia Manovalanza costruito uno spettacolo e un laboratorio, coinvolgendo nativi e migranti, per imparare a conoscersi e provare a costruire insieme una storia nuova –  aggiunge Daniela Fiore, Responsabile area integrazione e lavoro di LESS – La storia di un paese ancora capace di accogliere sogni». L’ingresso allo spettacolo sarà gratuito fino ad esaurimento posti.

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