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Comandante Panico: “Un saluto ed un ringraziamento particolare e sentito all’isola tutta, per quanto ha saputo darmi, sia professionalmente che umanamente”

C.P. T.V. Giuseppe PanicoIl prossimo 12 settembre alle ore 11:00, alla presenza del Direttore Marittimo della Campania Contrammiraglio (CP) Antonio Basile, avrà luogo il passaggio di consegne del Comando dell’Ufficio Circondariale Marittimo dell’isola di Graziella che dalle mani del T.V. Giuseppe Panico passerà al T.V. Sabrina Di Cuio. Per l’occasione abbiamo incontrato il Comandante Panico per fare un resoconto del lavoro svolto in questi mesi di titolarità dell’Ufficio.

Comandante Panico, il suo insediamento è avvenuta l’8 giugno 2012, può farci un quadro delle attività sin qui svolte?

In questi ventisette mesi di comando sono state emanate più di 50 ordinanze per disciplinare le molteplici attività marittime svolte nel circondario. Sempre dal punto di vista amministrativo, dall’11 giugno 2012 si sono tenute 45 sessioni di esame per il rilascio dei titoli professionali marittimi e per il conseguimento delle patenti nautiche da diporto e sono stati rilasciati, tra certificati di sicurezza ed autorizzazioni varie, 1.058 provvedimenti. Intensa è stato il controllo finalizzata alla sicurezza della balneazione e della navigazione, a tutela dell’ambiente marino e costiero, e di contrasto alle attività illecite. Più di 350 controlli eseguiti nell’area marina protetta “Regno di Nettuno”, oltre 450 ispezioni al punto di sbarco del pescato ed alla filiera della pesca, 28 notizie di reato, 24 sequestri (14 penali e 10 amministrativi), 10 patenti nautiche revocate. Ancora, sono stati 54 i soccorsi in mare e 180 le persone alle quali è stato portato aiuto, oltre 200 i trasporti di traumatizzati in terraferma con  l’idroambulanza, 1.336 controlli a terra e lungo la costa, presso stabilimenti balneari ed in ambito portuale, più di 500 unità da diporto controllate, 823 sanzioni amministrative elevate in totale, per un importo complessivo pari a 176.884 euro.  Rilevante è stata anche l’attività di polizia portuale, con il rafforzamento  presso la banchina del porto commerciale, specie nei fine settimana, per garantire il regolare svolgimento delle operazioni di sbarco/imbarco dei passeggeri da traghetti e aliscafi e prevenire l’eventuale insorgenza di problematiche di ordine pubblico. Al riguardo, i dati registrati dalla sala operativa, dal 11 giugno 2012 al 1 settembre 2014, riportano, per il porto commerciale, un movimento totale di passeggeri pari a n. 2.786.505 unità (1.617.223 in arrivo e 1.169.282 in partenza). Numeri significativi per le attività di un ufficio circondariale marittimo.

Quale la problematica di maggiore criticità cui ha dovuto far fronte?

Quella che, statisticamente, rappresenta una forte criticità è il notevole afflusso, nel periodo estivo, di centinaia di unità da diporto, provenienti soprattutto dall’area nord di Napoli, ma non solo, che scelgono l’isola e le sue baie per la navigazione e la sosta, determinando la necessità di maggior attenzione e controllo a che venga rispettato il vigente divieto nelle zone riservate alla balneazione (200 metri dalle spiagge e 100 metri dai costoni a picco sul mare). La maggior parte degli illeciti contestati in tale periodo, infatti, riguarda proprio questa tipologia di violazione. Ad una cosi elevata presenza consegue, naturalmente, anche una notevole attività di soccorso ed assistenza, ai mezzi ed alle persone. Altro aspetto legato alla stagione estiva, è quello relativo all’intenso movimento di passeggeri nel porto commerciale che, nel periodo più caldo, raggiunge picchi di circa cento accosti giornalieri ed una movimentazione totale di passeggeri, tra arrivi e partenze, di più di 300.000 unità.  Nella stagione invernale, invece, le maggiori criticità, sempre riguardanti i collegamenti marittimi da e per Procida, sono legate alla particolare conformazione del porto di Marina Grande, esposto ai venti provenienti dal primo e quarto quadrante ed alla nota presenza di bassi fondali, determinanti problematiche sulla regolarità di detti collegamenti.

Quale, se c’è, la questione che avrebbe voluto risolvere che, invece, lascia in “eredità“ al suo successore”?

Lascio, innanzitutto, un ufficio formato da un equipaggio professionalmente preparato e che in questi anni ho avuto modo di apprezzare, ma anche di esortare, ai fini dell’accrescimento dell’efficienza operativa e del raggiungimento di quei risultati di cui in precedenza ho fatto cenno.

Dalla mia esperienza, posso dire che il lavoro sarà intenso e richiederà tanta dedizione ed applicazione, al fine di vedere confermato il ruolo di questo comando, quale amministrazione di eccellenza al servizio della collettività isolana e non solo. Tanto è stato fatto.  Altre, già avviate, andranno portate avanti dal mio successore. Ad esempio, anche se per cause non dipendenti dall’autorità marittima, è bene precisarlo, la questione ancora non definita del dragaggio dei fondali del porto di Marina Grande. Su quest’ultimo punto, non avrei potuto risolverlo non avendone per legge le competenze ma, in qualità di Comandante del porto, ho in più di un’occasione sollecitato i competenti uffici regionali affinché la pratica, già avviata, venisse posta tra le priorità degli interventi a farsi. La Regione ha quindi affidato ad una ditta specializzata le operazioni di rilievo batimetrico dei fondali, conclusesi nel mese di febbraio scorso e preordinate alla successiva fase di carotaggio e campionamento dei sedimenti marini del porto.

Quale impressione ha avuto sbarcando per la prima volta a sull’isola di Graziella?

La prima cosa che mi ha colpito, venendo dalla città, che sicuramente porterò tra i ricordi, sono stati i colori. Colori che solo un’isola sa regalare, insieme alla sua tranquillità, i suoi ritmi,  la genuinità della sua gente.

Come è stato il rapporto professionale ed umano con la comunità procidana?

I rapporti professionali ed umani sono stati sempre improntati al rispetto reciproco ed alla collaborazione. Alle istituzioni civili, alle forze di polizia, agli operatori economici, ho cercato di assicurare sempre la mia leale collaborazione, mettendo a disposizione la mia professionalità per la soluzione delle principali questioni di interesse dell’isola, potendo contare sulla loro affettuosa vicinanza, consolidando un proficuo rapporto, fatto di dialogo e reciproca stima. Credo di poter affermare di aver vissuto in questi ultimi due anni in un territorio virtuoso, fatto di persone speciali, che lasceranno in me un ricordo indelebile.

Oggi che sta per lasciare questa sede per raggiungere la nuova destinazione a Civitavecchia, quale evento, fatto, episodio porterà con se con maggior piacere?

Un evento che mi piace ricordare, per la partecipazione di circa 300 giovani allievi delle scuole, è stato quello svoltosi  presso il porto di Chiaolella dove, in collaborazione con l’assessorato regionale all’ambiente e l’ente civico, è stata celebrata la prima tappa dell’iniziativa di sensibilizzazione e tutela dell’ambiente denominata “ripuliamo il porto”. Quella è stata una delle varie occasioni in cui si è cercato di stimolare ad una maggiore coscienza civica verso il rispetto delle nostre acque,  inserita in una capillare attività di  diffusione della cultura del mare, svolta in questi due anni soprattutto nei confronti delle nuove generazioni. Poi, il patrimonio di sani valori legati alla vita di mare, che l’isola può vantare, sarà di certo di aiuto nel coltivare tra i giovani questa cultura.

Tra i vari ricordi piacevoli, come dimenticare la partecipazione alla suggestiva ed antica processione del Venerdì Santo lungo le affollatissime strade dell’isola, quella più recente di agosto, ma altrettanto sentita, legata alla solenne ricorrenza della Madonna delle Grazie. In questa ultima occasione, poi, arrivare dal mare con un corteo di barche e scorgere il caratteristico borgo di pescatori della Corricella illuminato con tante fiaccole è stata un’esperienza davvero speciale. Luoghi come quello sono davvero unici.

Colgo l’occasione, infine, per un saluto ed un ringraziamento particolare e sentito all’isola tutta, per quanto ha saputo darmi, sia professionalmente che umanamente.

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