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La Caremar posticipa la partenza della corsa serale, ma i tifosi sono all’oscuro di tutto

caremarDifetto di comunicazione? Errore umano? Resta il fatto che a tanti procidani che si sono recati al San Paolo martedì scorso per  il preliminare di Champions tra Napoli e Bilbao, oltre il risultato della gara, è rimasto l’amaro in bocca per il comportamento della società di navigazione Caremar. Per entrare nello specifico, l’ultima partenza del traghetto Caremar da Napoli via Procida per Ischia è fissata alle 21,55 cosa che, di fatto, non permette di rientrare sull’isola a chi intende seguire le partite casalinghe serali del Napoli. In altre occasioni, in modo particolare nei mesi invernali, anche per l’intervento del Comune di Procida tramite il delegato ai trasporti Pasquale Sabia, si chiedeva all’Assessorato Regione ai trasporti e alla società di navigazione, di posticipare alle 24,00 la partenza del traghetto cosa il più delle volte acconsentita. Martedì scorso, invece, anche sulla base di alcune notizie secondo le quali la corsa serale sarebbe stata del tutto cancellata i tifosi, oltre 200, si sono organizzati in maniera autonoma concordando con una società di navigazione locale il rientro notturno da Monte di Procida.

Si dirà: dov’è il problema? La sorpresa deriva dal fatto che, non solo il traghetto Caremar ha operato regolarmente sulla tratta in questione (sin qui tutto regolare) ma, come riportato nel pomeriggio di martedì sulla pagina facebook della stessa società: “La scrivente comunica che, come assentito con la Regione Campania AGC Trasporti e Viabilità, a seguito della richiesta delle Amministrazioni locali delle isole di Ischia, al fine di consentire il rientro sulle isole dei tifosi partecipanti all’incontro di calcio (NAPOLI – ATLETICO BILBAO) in programma questa sera in Napoli, il MT “ISOLA DI PROCIDA ” oggi effettuerà la corsa delle 21,55 da Napoli per Procida – Ischia in ritardo alle 24,00”.

Dopo il danno la beffa, quindi. Naturale il risentimento dei tanti procidani che, sobbarcandosi ulteriori costi, hanno dovuto provvedere in proprio a noleggiare un mezzo per far rientro a casa, mentre il traghetto, a detta della Caremar, per loro appositamente posticipato, viaggiava vuoto o quasi. “Siamo costernati – dice il delegato ai trasporti Pasquale Sabia – in quanto non mi risultano richieste formulate alle Autorità preposte, almeno dall’Amministrazione di Procida, solitamente capofila in queste situazione, né, tantomeno, ho riscontri sul fatto che la Regione abbia avuto un ruolo in questa vicenda altrimenti, così come avvenuto altre decine di volte, ci saremmo comportati in maniera differente dando le informazioni necessarie per evitare inconvenienti di questo genere”.

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