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Casartigiani: La burocrazia uccide le imprese artigiane

PROCIDA – «Casartigiani ha contestato con fermezza la disposizione del neo-conservatore del Registro delle Imprese, Roberto Parisio, che regolamenta l’istituto del sollecito delle pratiche e bene ha fatto il vicepresidente di Casartigiani Fabrizio Luongo, in una nota inviata al Commissario straordinario della Camera di Commercio di Napoli avv. Pettrone, a chiedere l’immediato annullamento del provvedimento poiché ritenuto a Suo dire discriminatorio e lesivo della libertà di impresa». Questo il commento di Maurizio Frantellizzi, presidente Casartigiani Edili Napoli e Casartigiani Procida, alle nuove disposizioni emanate dalla Camera di Commercio di Napoli.

Entrando nel merito del provvedimento, per Casartigiani “Il conservatore dovrebbe giustificare Lui agli imprenditori il motivo per il quale un’impresa all’undicesimo giorno dalla presentazione dell’istanza non sia stata ancora lavorata. Non si comprende e non si può accettare, altresì, la regolamentazione capziosa dell'”istituto del sollecito” addirittura con una differenziazione tra tipologie di imprese (sei e undici giorni), l’obbligo di dover documentare il motivo del sollecito, come se aprire “un’impresa in un giorno” non sia più un diritto, vantato, ostentato, decantato, dai provvedimenti regionali “Casa di Vetro” – “Sburocratizzazione” che hanno visto in tale ottica lo scioglimento delle Commissioni provinciali per l’Artigianato (ex LR 11/87) a dire dell’Assessore regionale Amedeo Lepore motivo di rallentamenti burocratici nell’apertura di imprese presso le CCIAA (i tempi di attesa di iscrizione all’Albo Artigiani di Napoli anni 2011/12/13 erano di appena 7 gg. a fronte degli attuali 40 e più (QUARANTA!!), fonte: Centro Studi per l’Artigianato).

Sembrerà banale, ma forse è il caso di ricordare ai dirigenti camerali che le imprese per iniziare ad esercitare la propria attività necessitano di un c/c bancario, dell’allaccio delle utenze e di altri aspetti elementari e basilari per i quali non si può accedere in assenza di certificato di iscrizione alla CCIAA, Casartigiani non crede quindi che un’impresa debba giustificarsi e/o documentare una sua legittima richiesta di sollecitazione della lavorazione della propria istanza, trattandosi di un suo diritto e di un dovere dell’ente pubblico”.

Casartigiani, inoltre, ipotizza che laddove il provvedimento derivi da un’eventuale motivazione che l’Ufficio Artigianato della Camera e/o il Registro delle Imprese sia in difficoltà organica, carente in competenze professionali e/o in strumentazioni, si abbia l’onestà di inserirlo nel cappello della disposizione, dovendo la Camera giustificare Lei all’utenza i motivi dell’attuale sua inefficienza. Sarà poi premura di Casartigiani sostenere le azioni che la dirigenza della Camera avrà sicuramente messo in atto per la risoluzione delle problematiche. Nelle more Casartigiani chiede con fermezza l’immediato ritiro del provvedimento.

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