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Chiusa la stagione della US Isola di Procida

E’ un Cibelli soddisfatto ed emozionato quello che al termine dell’ultima gara della stagione si ritrova a commentare una giornata vissuta tra mille sensazioni contrastanti. E’ stata la partita di chiusura di un grande campionato per il Procida, la partita che chiude una stagione vissuta tra mille difficoltà ma conclusasi con il raggiungimento dell’obiettivo. Ma soprattutto è stata l’ultima partita di Nicola Intartaglia nella sua carriera e tantissime emozioni sono arrivate soprattutto dal suo ultimo saluto al popolo biancorosso. “Oggi era una doppia festa – afferma Cibelli – visto che in concomitanza con l’ultima giornata di campionato c’era anche questo addio al calcio del nostro capitano Intartaglia. Quindi abbiamo chiuso nel miglior modo possibile, con rammarico però per quanto riguarda Nicola anche se lui ha dato tanto al calcio procidano ed è stata quindi una gioia poter festeggiare insieme a lui.” Tornando alla partita contro la Giorgio Ferrini ha esordito un altro ’96, Mario Lubrano Lavadera, che si aggiunge all’altro ’96 Cibelli che già aveva preso parte alla gara di San Sebastiano. Un altro indizio di come il Procida stia gettando le basi per un futuro con tanti procidani. Per un procidano come Intartaglia che lascia ci sono tanti ragazzi che stanno crescendo. “Noi dobbiamo per forza puntare sui giovani essendo una piccola società – spiega Cibelli – ce li abbiamo qui a Procida ed io ero convinto che partendo dal vivaio procidano potevano esserci molti elementi che potessero ben figurare in una categoria importante come l’Eccellenza. Questo è però solo l’inizio con l’esordio dei giovanissimi ’96 Cibelli e Lubrano. Spero e credo che in futuro ci sarà anche qualcun altro e che ciò sia da monito per gli altri ragazzi di Procida per capire che con l’impegno e la costanza tutti i traguardi sono raggiungibili.” Al termine della stagione è inevitabile un confronto con quella che è stata la prima stagione di Eccellenza. L’anno scorso 37 punti contro i 39 di quest’anno ma con obiettivi e ambizioni ben diverse. Un’altra dimostrazione del grande lavoro che la società è riuscita a fare in questo campionato. “E’ stato fatto un lavoro duro e costante – dice Cibelli – soprattutto da parte di chi, nella parte societaria, mi ha accompagnato in questa avventura. Il DG Matteo Lubrano, il Presidente Muro, il vice Gerardo Lubrano senza dimenticare Mariano Amalfitano. E’ stato un lavoro duro, nessuno ad inizio campionato avrebbe puntato un soldo sul Procida. Molti addetti ai lavori ci davano già per spacciati, invece noi abbiamo fatto parlare il campo, ovunque siamo andati abbiamo cercato di giocare a calcio e i risultati ci hanno dato ragione.” Dopo aver vinto il titolo regionale Juniores, Cibelli ha avuto la prima opportunità di allenare nella massima categoria del calcio campano. Lo ha fatto nel migliore dei modi dimostrando una maggior personalità ed esperienza rispetto alla sua precedente avventura di prima squadra in prima categoria. Le qualità tecniche sono sotto gli occhi di tutti e i due anni con Citarelli hanno contribuito a farlo crescere in maturità ed esperienza ed oggi Cibelli sembra essere pronto ad altri tipi di palcoscenici. “Per me questa era un’occasione importantissima – conferma Cibelli – spero di aver fatto il massimo perché io amo il calcio, è la mia più grande passione. Vorrei un giorno avere qualche opportunità diversa da quella fatta quest’anno senza però dimenticare che devo tanto al Procida, devo tanto alla società che mi ha dato questa opportunità.” Infine un commento su quello che è l’argomento più importante della giornata, l’addio al calcio di Nicola Intartaglia : “Queste decisioni maturano un po’ col tempo. Certamente ci dispiace perché Nicola per quasi 10 anni è stata un po’ la bandiera del Procida. Oggi negli spogliatoi c’era un po’ questa emozione, questa sensazione di dispiacere nell’aria. Noi rispettiamo però la sua decisione consapevoli che lui l’abbia presa in virtù di questioni personali. Lui sa di abbandonare quello che ama ma gli aspetta un altro tipo di vita con la famiglia, visto che tra poco si sposerà, e quindi non posso far altro che augurargli il meglio.” Per un Intartaglia che lascia c’è quindi tanto che rimane e su cui ripartire in casa Procida. Cibelli è una delle certezze e riuscire a trattenerlo sull’isola e confermarlo come allenatore del Procida sarebbe il primo passo importante per la squadra del futuro.

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