La bellezza salverà il mondo
La bellezza salverà il mondo

Per combattere l’imbecillità bisogna credere ed investire nella bellezza

Di Michele Romano

PROCIDA – Il torpore in cui siamo caduti, perché travolti dagli accadimenti tragici, violenti, convulsi, schizofrenici, parossistici e al limite della farsa e della parodia che hanno avviluppato il mondo intero fino alle propaggini del territorio, dentro al quale viviamo, è, in parte, svanito dalla lettura di un agile testo di Maurizio Ferraris dal titolo: “L’imbecillità è una cosa seria”.

Oggi viviamo dentro una complessità in cui le grandi idealità e le emozioni profonde si sono dileguate dentro i meandri di una realtà socio-economica, definita, dal compianto Bauman, “liquida2 con un delicato e dubbioso sguardo filosofico attraverso le descrizione e la prospettiva di un profilo futuro pieno di incertezze e paure, principalmente nella società occidentale, segnata dall’esaurimento dei grandi “fini e scopi” che ci sta conducendo, sempre di più, sui sentieri dell’individualismo sfrenato, della indignazione, del risentimento, dell’odio, che corrono rapidamente verso la dissoluzione comunitaria.  E qui bisogna dire che la politica, gli organismi socio-culturali (scuola, media, giornali, intellighenzia accademica, etc.) si rappresentano con tragica o stupida inconsapevolezza, davanti alla portata di tali fenomeni o, addirittura, c’è una notevole parte di codesti soggetti che da cavalieri alati cavalcano le arringhe della demagogia per travolgere la democrazia. Con tutto ciò che centra l’imbecillità? Centra eccome! Perché uno dei punti cardinali che offre sostanza al manifestarsi di tale sensibilità interiore viene dall’essere l’amore sui (il narcisismo) e che nella società contemporanea si è, totalmente, dilagata tanto da visualizzare alcune forme di imbecillità che unisce la “domus” della politica di gruppi d’elite (intellettuali, operatori mediatici, agenzie educative, stampa, etc.) ed enormi masse. Il totem che sintetizza questo quadro si chiama “web” che, acutamente, è stato sottolineato dal compianto Umberto Eco quando nota che, attraverso tale strumento, si possono leggere tante cose intelligenti ma è diventato il luogo dove si scatenano legioni di imbecilli. A ciò aggiungiamo che, troppo spesso, costituiscono gli spazi da cui si mettono in itinere i preparativi di atti violenti, feroci ed inauditi. D’altra parte ciò non è frutto di una pura e semplice analisi sociologica ma si trova dentro il proprio vivere quotidiano. Per quanto ci riguarda è sufficiente osservare il flusso web nella nostra cara isola per comprendere come l’autoreferenzialità, la superficialità, l’insulto, il discredito, la distruzione dell’altro, la sindrome della favola di Fedro “le due bisacce2, l’irrisione, il disprezzo, l’odio, il rancore, la gelosia, la discriminazione, la fanno da padrone sugli aspetti amorevoli, solidali, condivisi, impregnati di etica della responsabilità. Come uscire, quindi, da questo ginepraio e liberarsi della camicia di nesso, frequentemente intrisa di sangue, dall’imbecillità che con la sua cupezza invasiva sta deprimendo ed ammorbando l’atmosfera del nostro orizzonte esistenziale? Forse, per sviluppare un tentativo per lasciare il labirinto in cui siamo prigionieri, il filo di Arianna ci viene proposto da Vittorio Sgarbi, quando affermando che la società contemporanea sta attraversando un vissuto da medioevo culturale, sostiene che è opportuno riprendere a credere ed investire nella bellezza. In tal senso pensa di costituire un movimento dal nome, profondamente, significativo: Rinascimento.

La riteniamo una intuizione giusta perché porre al centro della vita umana il primato della bellezza significa aprire la camera a gas mortifera dell’egocentrismo, del razzismo, della misoginia, della violenza belluina, dell’idiozia, e respirare, a pieni polmoni, lo slancio vitale che ci spinge a guardare al di là dell’orizzonte accompagnato dal gusto e dalla beltà di un cammino comunitario.

Potrebbe interessarti

Fondazione Ospedale Civico Albano Francescano: il Comune assuma impegni economici per gli ospiti della struttura

PROCIDA – In attesa che l’argomento possa essere discusso in una delle prossime sedute di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *