La Guardia Costiera di Procida diffida taxi e micro taxi

Comunciato Stampa

La Guardia Costiera di Procida ha diffidato, ai sensi del combinato disposto degli artt. 54 e 1161 del codice della navigazione, i titolari di taxi e microtaxi con licenza di esercizio in corso di validità a produrre, entro e non oltre il termine di giorni cinque, atti autorizzativi lo stazionamento presso l’area sosta taxi insistente su pubblico demanio marittimo nell’ambito portuale di Marina Grande.

L’accertamento è scaturito dalla verificata decadenza dell’Ordinanza n. 25/2007 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Procida, scaduta a far data dal 21.05.2009, la quale disciplinava provvisoriamente l’utilizzo della porzione di demanio antistante la stazione marittima per la sosta dei mezzi pubblici “Taxi e Microtaxi” secondo requisiti di sicurezza compatibili con la destinazione d’uso del piazzale di approdo asservito al porto commerciale di Procida.

Stante la decadenza del titolo legittimante alla sosta ed allo stazionamento di detti mezzi pubblici, risulta agli atti d’ufficio in possesso dell’Autorità Marittima che per l’area in argomento il Comune di Procida avrebbe avanzato richiesta di concessione demaniale marittima alla competente Regione Campania e che il rilascio del predetto titolo concessorio fosse in istruttoria presso gli uffici della Settore Demanio della Giunta Regionale.

In relazione alla necessità di acquisire tali elementi di informazione, nello spirito della più ampia collaborazione interistituzionale, la Guardia Costiera di Procida ha istituito un tavolo tecnico, in data 14 aprile us., in seno alla quale la Regione Campania ha in definitiva chiarito, con nota indirizzata all’Autorità Marittima, che “questo Settore non ravvisa motivi ostativi all’utilizzo di aree demaniali, nelle forme consentite dal codice della navigazione, per l’uso richiamato in oggetto e resta pertanto in attesa delle conseguenti richieste al fine di espletare la conseguente istruttoria procedimentale“.

Alle luce delle risultanze del tavolo tecnico, la Guardia Costiera di Procida ha partecipato a tutti gli esercenti il pubblico servizio “taxi e microtaxi” nell’area di sosta in parola una raccomandata a mano con la quale si invita a produrre all’Autorità Marittima ogni eventuale od ulteriore titolo legittimante, atteso che, in caso di mancato riscontro, l’esercizio della predetta attività in area demaniale marittima ricadente in ambito portuale sine titulo determinerebbe una condotta antigiuridica perseguibile, ai sensi dell’art. 1161 del codice della navigazione, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 103 a € 619.

Al riguardo, i rappresentanti di categoria hanno avanzato la richiesta di un incontro con il Comandante del porto di Procida, T.V. (CP) Flavia LA SPADA.

Pur nel massimo rispetto delle attività produttive del territorio – ha commentato quest’ultimo – non può sottacersi che il solo strumento normativo idoneo ad una disciplina di una qualsivoglia area demaniale marittima, concertata e condivisa tra gli Enti e le Amministrazione dello Stato a vario titolo coinvolte, è il provvedimento concessorio. Né può trascurarsi il ruolo primario dell’Autorità Marittima con mirato riguardo al profilo della sicurezza in ambito portuale.

Comunciato Stampa

Ufficio Circondariale Marittimo

Guardia Costiera Procida

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