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Corso Vittoria Colonna : la “movida” chiassosa che ha superato ogni limite

di  Ennio Anastasio

ISCHIA – Due professionisti hanno già da tempo abbandonato la loro casa di proprietà in Corso Vittoria Colonna nel periodo estivo ed in particolare nel mese di Agosto. La parte alta dell’elegante corso, che dovrebbe rappresentare il “salotto” tranquillo e il centro chic del Comune di Ischia rappresenta ben altro nelle ore di tarda serata ed in quelle più notturne. Già, proprio quelle dove si vorrebbe trovare una certa serenità godendosi un pò di fresco in terrazzo o quantomeno tenere le finestre dei balconi aperti, ma ciò non è possibile. ” I diversi gruppetti – testimonia un residente storico- arrivano poco prima della mezzanotte e si fermano a chiacchierare con voce alta, ma ben presto si passa a quelli che si possono definire  dei veri e propri schiamazzi, ai quali fanno da contorno sganascianti e stupide risate. Poco a poco ti rendi conto che il frastuono diventa impossibile da sopportare e non resta altro che chiudere gli infissi per porsi quasi ad una sorta di  arresti domiciliari, scontando l’unica colpa di avere la nostra abitazione lungo il Corso Vittoria Colonna”. L’esasperazione dei residenti si avverte in maniera chiara, ma molti preferiscono sopportare in silenzio tra amarezza e rassegnazione e con qualche mugugno che di certo non esploderà da nessuna parte, che non eviterà ai diversi locali notturni di ” tirare” un pò oltre l’orario fissato dalle ordinanze, che non fermerà l’assalto notturno ai  pub e discoteche, e soprattutto la voglia immensa di far baldoria, in barba a coloro i quali sono in questo modo costretti a trascorrere la notte in bianco e a festeggiare il veglione di San Silvestro per tutti i 31 giorni del mese, che però sono quelli di Agosto.

“Erano i primi giorni di questo fatidico mese di agosto – racconta un altro residente del corso Vittoria Colonna – che preferisce farsi chiamare “Mario” –  ed erano circa le 23 e trenta quando eravamo in procinto, io e mia moglie di rincasare,quando lungo il corso, all’angolo con via Francesco Sogliuzzo, nota come traversa  Excelsior, sostavano circa una ventina di ragazzi sul marciapiedi prospiciente, proprio dove vi è il parcheggio dei motorini. Si vedeva bene che si trattava di due gruppi distinti che si sfidavano negli occhi come a delimitare un qualcosa, come a dire che quella zona del territorio era di loro dominio e non sopportavano intromissioni .Non vi erano dubbi, a seguito del loro parlare, che erano vacanzieri di origine napoletana. Parliamo di ragazzi giovanissimi con età compresa tra i 15 e 16 anni ma che agivano e si comportavano già da piccoli capi che non tolleravano l’affronto o ingerenze, e a quanto sembra poco è mancato per la rissa. Abbiamo pensato bene di evitare quel gruppo, cambiando prontamente lato di marciapiede, ma siamo ritornati a casa con la triste convinzione che le nostre strade, il nostro territorio, viene violentato e imbrattato, in questi due mesi estivi. E’ come se avessimo accettato di far vivere in casa nostra un delinquente, ma perché tutto questo?” Insomma il quadro è chiaro: una vera “gang” di minorenni spadroneggiava in strada quasi ad affrontarsi e ciò avveniva nel pieno centro di Ischia, in una delle strade più signorili, e sembra che sia mancato veramente un soffio per rivedere lo spettacolo della maxi rissa che si è scatenata sulla riva destra del porto, come ha riportato la recente cronaca di quest’ estate isolana. La “movida” presente sul corso Vittoria non concede spazi di riposo, si tira tardi, fino alle  sei del mattino iniziando a passare prima da un marciapiedi all’altro, per poi entrare nei locali per qualche ora, giusto il tempo  per preparare lo stomaco ad eruttazioni e vomiti, e quindi di nuovo in strada, molto spesso con il cervello annebbiato dall’alcol. Le sei del mattino, già, è giunta l’ora del cornetto di pasticceria da consumarsi  tra i consueti schiamazzi, stupidaggini e magari anche con qualche coro, giusto per mantenersi ancora in linea col frastuono della musica assordante assorbita poco prima. C’è poi chi vomita quanto ingerito tra locali e baretti, lasciando per strada uno spettacolo raccapricciante e compiti ingrati agli operatori dell’ambiente che al mattino devono rimuovere di tutto, persino in qualche caso alcuni “accessori hot”. Ciò che prevale è la malsana idea che si possa fare qualunque cosa in nome della parola: “divertimento” e che gli altri, quelli che mugugnano, siano una parte di società vecchia e rompiballe che non  merita alcuna considerazione, quella che può solo “tapparsi” in casa e subire prepotenza ed arroganza e qualche volta, anche lo scherzo delle “pizze al domicilio”. L’elegante corso Vittoria è dunque considerato da questo”young people nightlife”, alla stregua di un grande parco giochi senza regole e d’altronde  l’arresto  da parte delle Forze dell’ordine del 24enne napoletano, proprio nella centralissima Piazzetta San Girolamo, trovato in possesso di droga divisa in dosi, cronaca recentissima di questi giorni,  non può che farci alzare la soglia di allarme. Un giro, veramente pericoloso, sta cercando di prendere piede, sta infettando il sano modo del nostro vivere, come un cancro che avanza a piccoli passi e del quale non possiamo e non dobbiamo, come società civile, far finta di nulla e soprattutto accettare di voltarci  dall’altra parte, anche perché, non è per niente vero che chi ha più spiri

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Un commento

  1. Dott.Anastasio le sue sante … anzi sacre parole di biasimo contro una certa ” movida ”
    sono ben accolte da chiunque debba e voglia abitare luoghi cosi detti ” civili ”
    di aggregazione spontanea.. e non …
    Dott. Anastasio ma come la mettiamo con l’accoglienza ?
    Se consentiamo a ” incivili nostrani ” di spadroneggiare nei collettivi raduni
    come possiamo poi vietare agli stessi ” incivili immigranti ”
    invasioni di territorio non protetto ?
    Come possiamo constatare, la confusione di ruoli e di diritti /doveri regna sovrana …
    chi reclama dicevano ai miei tempi ” è un matusa … ”
    secondo voi tutti quando finirà ” a nuttata !! “

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