Costa Diadema: l’appello del Sindaco Ambrosino

PROCIDA – Sulla questione che interessa il personale della nave “Costa Diadema” da giorni alla ricerca di un porto dove poter attraccare, con a bordo anche un nostro concittadino, interviene anche il Sindaco Raimondo Ambrosino che in un post scrive: “L’ho sottolineato più volte con la mia comunità. La battaglia contro il coronavirus la vinciamo, se uniamo al rigore dei nostri comportamenti l’umanità dei nostri atteggiamenti. Per questo mi sento di lanciare lo stesso appello anche oltre l’isola.
La nave Costa Diadema, bandiera italiana, sta navigando per il Mediterraneo senza trovare un porto in Italia che la faccia accostare. A bordo ci sono solo i membri dell’equipaggio, tra cui anche un nostro concittadino.
Procida vive di lavoro marittimo, ma tutta la Nazione deve ricchezza e cultura a questo mestiere che facciamo da millenni. Siamo un Paese di mare, ed il mare è sempre stato un elemento di unione, tra tutte le civiltà che sono cresciute negli scambi reciproci.
Oggi nessun porto italiano vuole accogliere la Diadema in un momento di difficoltà. A bordo ci sono malati, e senza assistenza si rischia di grosso. Mi appello a tutti gli amministratori che hanno concittadini tra l’equipaggio per rivolgere una richiesta comune. Mi appello al Ministro dei Trasporti De Micheli per far sbarcare subito la nave. Ricordo ai Sindaci che finora si sono opposti, che la Patria è una, nella buona e cattiva sorte, e che se alziamo i muri delle città, i nostri concittadini saranno le prime vittime dell’assedio.
Ringrazio Valeria Valente e il sottosegretario Margiotta per l’immediato interessamento.
Prego perché non trascorra altro tempo e non precipiti la situazione”.

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