Difficile ritorno in terraferma, biglietti esauriti già dal primo pomeriggio

 di Giuseppe Giaquinto (Comitato Utenti Pendolari Procida)

PROCIDA – Dalle 15 di oggi pomeriggio e’ diventato impossibile imbarcarsi per Napoli, con qualsiasi mezzo navale, traghetto o aliscafo che sia. La situazione riguarda sia la società regionale Caremar sia la Snav. Situazione al limite anche su Pozzuoli con le tre compagnie di navigazione Gestour, Medmar e Scotto che presentano partenze con biglietti esauriti. Vivaci le proteste sul porto. Centinaia i turisti sbarcati nelle giornate di venerdì, sabato e domenica che sono rimasti prigionieri del territorio. Tanti pure i procidani che per lavoro o motivi di salute devono rientrare a Napoli. E tutto questo quando siamo solo al 23 maggio. Non osiamo immaginare cosa si verificherà dal prossimo mese di giugno. E’ indubbio che dopo l’impegno profuso in una notevole operazione di marketing territoriale poi a tutti quelli che arrivano dobbiamo essere capaci di garantire il servizio di trasporto marittimo al ritorno. Invece, ancora una volta, sembra mancare una cabina di regia seria che possa evitarci almeno le brutte figure più semplici. E’ vero che il problema deriva essenzialmente dalla normativa anti Covid che mantiene ancora i mezzi navali al 50% di stazza passeggeri. Ma è anche vero che non possiamo non affrontare con decisione il problema per evitare scene ancora peggiori nei prossimi fine settimana. Qualche soluzione ci sta. Non vorremmo essere sempre noi a farla. Il trasporto marittimo va attenzionato in modo serio perché rappresenta il primo indicatore di soddisfazione per quanti sceglieranno Procida capitale della cultura.

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