Il turista che sbarca a Procida e che, quindi, procede alla scoperta dell’isola, trova in via Roma l’arteria che costeggia, dalla “Lingua” alle “Grotte”, il magnifico arco con le sue case variopinte ed il “Palazzo Merlato” con i suoi merli che minacciano di cadere da un momento all’altro.
La strada, in basolame, è divisa in due, da un lato una pavimentazione decorosa, dall’altro un percorso sconnesso che mette a repentaglio le caviglie di tutti. Ci si imbatte, poi, in una serie di strutture, nate nel corso degli anni, che funzionano da appendice di bar e ristoranti che, forse, in origine servivano per attirare turisti ma che oggi sono per lo più messe alla rinfusa, con fioriere malmesse, piante senza acqua, ombrelloni fatiscenti, depositi permanenti di cartone, etc. etc.
Insomma non un bel vedere.
