Divina art
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Divina, a Ischia torna CucinArt

ISCHIA – Scriveva Oscar Wilde: “Ho dei gusti semplicissimi: mi accontento sempre del meglio”. E si sarebbe certo trovato a suo agio, il celebre scrittore irlandese, nella baia del Corallo Nero, suggestivo angolo di Sant’Angelo d’Ischia, dove “Divina”, l’accorsato locale nato in un’antica abitazione di pescatori che affaccia su una delle più belle spiagge di Ischia, inaugura martedì 14 giugno il cartellone di “CucinArt”, la rassegna di “Cibo a regola d’arte”.
Forte del successo delle prime due edizioni, l’iniziativa – che propone un ricco calendario di eventi con chef di prim’ordine, molti dei quali stellati – ripropone la sua formula, un viaggio entusiasmante attraverso i segreti del gusto. Non senza strizzare l’occhio alle sperimentazioni e all’originalità, di cui i professionisti scelti per l’estate 2016 sono orgogliosi ambasciatori.
Del resto,scriveva il gastronomo francese Anthelme Brillat-Savarin, la scoperta di un piatto nuovo vale per la felicità del genere umano più che la scoperta di una stella. E ci sarà da essere felici, nelle serate del “Divina”, che Giuseppe e Lisa Iacono con talento e passione, avendo a cuore soprattutto l’inderogabile ricerca della qualità.
E allora anche quest’anno al chiaro di luna, nell’incantevole baia di Sant’Angelo, tra il borgo colorato e il celebre promontorio, i protagonisti assoluti saranno i sapori, in grado di esaltare il palato di quanti si lasceranno conquistare da un’esperienza multisensoriale.
«Sono tempi in cui il pubblico cerca con insistenza di concedersi il privilegio di sapori esaltanti in cornici adeguate  – spiega Giuseppe Iacono – e quella di riproporre CucinArt ci è parsa una scelta obbligata, dopo i consensi delle prime due edizioni. Siamo del resto consapevoli che una delle chiavi per il futuro turistico della nostra isola sia la qualità. Del cibo, dei luoghi, della musica. E nel nostro piccolo ce ne facciamo orgogliosi ambasciatori».
La partenza prevede il proverbiale “botto”, come si suol dire: martedì 14 giugno ad aprire le danze sarà infatti lo chef Mirko Balzano, docente del corso di cucina AssoAPI formazione. In passato, è stato chef del Pietramare Natural Food, ristorante del Praia Art Resort di Isola Capo Rizzuto, in provincia di Crotone; tra i suoi progetti recenti, Maeba Ristorante ad Ariano Irpino e In Cantiere ad Avellino. Classe 1986, Balzano – che si espresse al “Divina” già un anno fa – veicola un grande amore per la materia prima: quella campana, del suo luogo di nascita, e quella calabrese, la sua terra d’adozione.
Per il suo gradito ritorno sull’isola, Balzano ha previsto un menù ricco e delicato, aperto dalle suggestioni di un antipasto originale (polpo patate, limone e mortadella), prima dell’intenso sapore degli spaghetti con cipollotto, frutti di mare, salsiccia piccante (tutti i salumi sono di Re Norcino) e pecorino. Quindi, spazio al pescato del giorno in salsa di acciaccato (un classico irpino con pesto di peperoni, basilico, aglio e pomodoro) e, per chiudere, un dessert che è un programma: cioccolato arachidi e frutto della passione. Innaffiato, il tutto, dai vini dei Feudi di San Gregorio e delle Cantine Tommasone di Ischia.
Martedì 28 Giugno sarà la volta, invece, dello chef Vincenzo Russo del Baccalaria di Napoli, il primo ristorante specializzato in piatti tipici di baccalà e stoccafisso in tutte le sue forme. Già collaboratore dello chef pluristellato Gianfranco Vissani e nella cucina di Taverna Estia, Russo proviene da una famiglia di ristoratori e organizzatori di eventi e si ispira, oggi, a un nuovoconcept di ristoro, dove il cliente può degustare piatti della tradizione affiancati ad una serie di proposte più innovative “alleggerite” a base di baccalà. La sua cucina, di cui gli ospiti del “Divina” avranno un ampio saggio, pone l’accento sul rilancio di piatti “poveri” e sulla genuinità della cultura contadina.
Sarà un ritorno anche quello previsto per martedì 12 Luglio, quando a Sant’Angelo approderà lo chef stellato Peppe Stanzione del ristorante Le Trabe, nella Tenuta Campo di Fiume a Capaccio (SA). Anche Stanzione è portavoce di una cucina strettamente tradizionale, legata a prodotti del territorio, sapori intesi e riconoscibili realizzati con tecniche di cottura moderne e influenze dal mondo negli accostamenti e nei profumi.
Martedì 19 luglio sarà invece la volta della prima delle due chef nel cartellone di “CucinArt”, la giovanissima Faby Scarica, volto della deliziosa  Villa Chiara di Vico Equense. Chef e pasticciera, vanta un lungo curriculum in ristoranti stellati: nel cuore della Costiera, ha trovato una dimensione multisensoriale che ne fa, ad oggi, una delle professioniste più promettenti dell’intero panorama culinario nazionale.
Agosto si aprirà con la performance, martedì 2, dello chef Angelo D’Amico, di stanza al ristorante Le Macine dell’Una Hotel Il Molino di Benevento. “Il segreto della mia cucina? Scegliere personalmente gli ingredienti freschi – spiega –  e ricercare sul territorio locale e campano quei prodotti tipici anche se sconosciuti ai più, riproposti in piatti nuovi e confrontarsi con chef del mio calibro per arricchire le conoscenze e scambiare le esperienze. Quello che ricerco nella preparazione di un piatto è la semplicità, unita all’attenzione per le materie prime”. Ci sarà da leccarsi i baffi.
Martedì 9 agosto sarà di scena la seconda donna, la chef Victoire Gouloubi del ristorante Victoire di Milano. Una storia sensazionale, quella della professionista originaria della Repubblica del Congo, dove ha trascorso – in una tipica, numerosa famiglia africana – l’infanzia e l’adolescenza. La guerra, sul finire degli anni Novanta, ha però sconvolto il Paese e solo un’avventurosa marcia nella foresta, con l’aiuto dei pigmei, ha salvato i Gouloubi dalla sanguinosa violenza delle opposte fazioni. Sopravvissuta all’avventura e tornata la pace, Victoire è partita alla volta dell’Italia, dove – dopo aver frequentato la scuola della Federazione Nazionale Cuochi a Feltre, in Veneto, e vissuto le prime esperienze di lavoro a Cortina d’Ampezzo  – ha incontrato l’alta cucina a Milano. Dal 12 febbraio 2014 è protagonista della cucina nel “suo” ristorante, che come lei si chiama “Victoire”, nello storico quartiere fra l’Abbazia di Casoretto e Città Studi.
Martedì 23 agosto al “Divina” arriva invece lo chef Alessandro Romano dell’Aeroporto Internazionale di Napoli, partenopeo doc (“sole, cielo e mare terra e nuje meridionale” è il suo slogan), classe 1977.
Per chiudere, martedì 30 agosto sarà la volta dello chef Lino Scarallo di Palazzo Petrucci, a Napoli, splendido locale ricavato nelle stalle del palazzo quattrocentesco da cui prende il nome. Scarallo, napoletano doc, ama valorizzare i prodotti locali, in particolare le cosiddette “materie povere” . «Non per nulla – racconta lo chef – amavo da piccolo guardare i miei nonni  mentre preparavano la trippa o la pasta e fagioli con le cotiche. E mia madre che si svegliava di buon’ora per cucinare il vero ragù napoletano».
Sarà la proverbiale ciliegina sulla torta per un’estate in cui cibo e arte si intrecceranno sapientemente. Al Divina, Sant’Angelo d’Ischia.

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