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E i fan di Grillo corrono a "Cinque stelle" Dal web la sfida in cinque regioni

Liste di “grillini” in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Campania. Il percorso dai MeetUp su internet alle iniziative di piazza. Fino alle elezioni.

Nel programma energia, connettività, acqua, rifiuti e servizi sociali

di CARMINE SAVIANO

SI candidano ad essere il partito della rete. Hanno un occhio rivolto ad Obama e l’altro al Pirate Party svedese. Sono il MoVimento Cinque Stelle, i grillini. Età media trentacinque anni. Segni particolari: per fare politica usano quasi esclusivamente il web. E da internet lanciano la sfida a cinque consigli regionali: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Campania. Un partito senza sedi, con una struttura orizzontale. Che ha le proprie cellule nei MeetUp, siti in cui si discute di problemi legati al territorio. Un network la cui origine è il blog più visitato d’Italia: quello di Beppe Grillo.

Tutto parte il 26 gennaio 2005, quando il comico genovese apre il suo sito. E quando intorno alle campagne d’opinione che propone iniziano a formarsi gruppi di cittadini che si organizzano dal web alla piazza. Le più celebri restano il “Vaffanculo Day” del 2007 a Bologna e il “Monnezza Day” del 2008 a Napoli. Oggi i MeetUp sono quasi trecento, con una nutrita rappresentanza all’estero. Dal marzo di quest’anno hanno un loro manifesto fondativo, la ‘Carta di Firenze’. Ed è nello scorso autunno che nasce il MoVimento 5 stelle, versante politico dell’organizzazione.

Le cinque stelle rappresentano i cardini del programma: energia, connettività, acqua, rifiuti e servizi sociali. Punti intorno ai quali si sviluppa una proposta politica che mette insieme l’abolizione delle province e delle prefetture con il divieto di cumulo delle cariche per i parlamentari e l’introduzione del reato di strage per le malattie causate da amministratori irresponsabili. E poi accesso gratuito alla rete per tutti i cittadini e l’eliminazione dei contributi governativi ai giornali. Passando per l’abolizione della legge Gasparri e del canone Rai.

Per le prossime regionali i grillini stanno affrontando la competizione elettorale con determinazione. Scontrandosi e polemizzando, in nome del rinnovamento della classe politica, con i candidati di tutti gli schieramenti. Scompaginando, con azione dimostrative, il copione politicamente corretto del confronto pubblico. E allora i Flash Mob invece delle affissioni selvagge, la diffusione di documenti invece della brochure elettorale. E poi gli incontri dove propongono che i politici  siano considerati dei co. co. Pro,  dipendenti a progetto del Popolo Italiano.

Gli ultimi sondaggi li accreditano tra il due e il quattro per cento delle preferenze. E la loro centrale operativa resta il web. Su ogni sito è possibile guardare le videolettere con cui ogni candidato espone il proprio programma. C’è il giovane avvocato e la studentessa universitaria, la professoressa d’italiano e il sociologo impegnato nel mondo del disagio giovanile. E poi l’archivista, il manager d’azienda, l’artigiano e il veterinario. Tutti “incensurati e senza carichi pendenti”. Per lo più di sinistra, ma “allergici ai partiti esistenti e ai politici di professione”.

In ogni sito del MoVimento 5 stelle c’è una pagina riservata alla scrittura collettiva del programma. Un modo, “periferico e democratico”, che consente ad ogni cittadino di partecipare con idee e punti specifici. In un’altra sezione si è costantemente aggiornati sulle iniziative che si svolgono in ogni parte d’Italia. Prossimo appuntamento il 20 marzo a Roma. Quando in concomitanza con la manifestazione del Pdl, parteciperanno alla manifestazione nazionale per l’Acqua Pubblica.

http://www.repubblica.it/politica/2010/03/18/news/e_i_fan_di_grillo_corrono_a_cinque_stelle_dal_web_la_sfida_in_cinque_regioni-2737890/

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