Alcuni giorni or sono nel seguire il programma televisivo “Otto e mezzo”, ho avuto la possibilità di conoscere ed apprendere come stanno vivendo la loro esperienza di sindaco due donne, una di Rossano Calabro e l’altra di Conigliano in Puglia.
Nel loro racconto ho percepito e riscoperto l’approccio giusto con il quale deve essere intrapreso l’impegno pubblico, cioè con spirito di servizio, con acutezza, sagacia, capacità decisionale e amorevole.
Tutto plasmato da una visione espansiva, indirizzata presso la costruzione del bene comune.
Terminata la trasmissione, il mio vizio di riflettere ha condotto a confrontare questa vitalità che sta producendo effetti benefici sulla loro comunità, con l’opacità della classe politica del mio paese: Procida.
Questa, infatti, con una componente prevalentemente maschile, “non a caso gli unici sussulti di vigore vengono da una donna, assessore alle politiche sociali”, sta portando la nostra isola su sentiero di un preoccupante declino.
Il mio auspicio è che la sensibilità e la creatività femminile escano fuori dalla caverne in cui attualmente si trovano. Tanto da rendersi artefici decisivi del cambiamento radicale di cui la comunità ne sente urgente bisogno.
E’ tempo di un nuovo parto per questa meravigliosa terra michaelica.
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Demagogia!