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Abbattimenti: dopo tanto travaglio la montagna ha partorito il topo, vergogna!

abbattimenti case procidadi Domenico Savio*

Questa volta il centrodestra e centrosinistra, di uguale natura politica borghese e capitalistica, uniti al Senato hanno approvato il disegno di legge, che adesso passa alla Camera, che programma, non salva, gli abbattimenti delle case di necessità prolungando, così,  l’agonia delle famiglie lavoratrici che sono state costrette a costruirsi abusivamente la propria casa di necessità per colpa del potere politico governativo e parlamentare che non ha garantito loro il diritto costituzionale alla casa e dei Comuni che non hanno consentito a coloro che ne avevano la possibilità di costruirsi la propria abitazione nella legalità.

Da parte del governo e del parlamento era possibile, e lo è ancora, consentire la regolarizzazione amministrativa dell’abusivismo di necessità realizzato sino ad oggi per liberare le famiglie colpite dall’ordine di abbattimento da un incubo e da un tormento infiniti, invece quando il centrodestra aveva la possibilità di farlo non l’ha fatto e ora il centrosinistra, col centrodestra, ha solo rinviato la condanna all’abbattimento da parte dello  Stato e del potere politico partitico e parlamentare bancario e finanziario.

E ce pure chi si rallegra, per scopi chiaramente elettorali e di parte, della “vittoria” ottenuta, la “vittoria” del tormento d’animo in attesa dell’abbattimento che arriverà come la morte. Chiaramente è una dura e immeritata sconfitta e rallegrarsene è un torto e un affronto alla ragione umana. Questa battaglia per il diritto alla casa si poteva vincere, ma occorreva che la base dei movimenti non si facesse incantare e convincere dai mestieranti della politica padronale. Riprendere la lotta per la soluzione del problema è ancora possibile, ma occorre maggiore capacità critica e autonomia di pensiero di quanti vivono questa vera tragedia sociale.

Dunque, rispetto a ieri nulla è cambiato, l’attesa della tragedia di tante famiglie continuerà a condizionare e a tormentare la vita quotidiana. Purtroppo ogni popolo ha il governo che si merita e ottiene solo quello che è capace di ottenere. Lamentarsi non serve se poi non si è capaci di conquistarsi e difendersi i propri diritti di vita. Io sono sempre qui e disponibile se si vorrà lottare veramente per chiedere e ottenere, con la mobilitazione e la lotta seria e credibile, che le case di necessità, dalla struttura al grezzo a quella abitata, non vengano abbattute, contrariamente alla sentenza di abbattimento pronunciata pure dal disegno di legge appena approvato dal Senato.

Forio, 23 gennaio 2014.

* Coordinatore del Movimento di lotta unificato

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