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Federconsumatori Procida: aumenta la differenziata ma non diminuiscono le bollette.

tommaso forestieri federconsumatori procidaNei giorni scorsi, il sindaco Vincenzo Capezzuto, intervenendo con una nota  a margine di una serie di incontri organizzati presso le scuole dell’isola per sensibilizzare le giovani generazioni verso le problematiche ambientali, ha voluto rimarcare come: “i numeri incredibili raggiunti sull’isola nel settore della differenziata, ci rendono una località al top su scala regionale: risultati che premiano il lavoro della nostra amministrazione, ma soprattutto manifestano in maniera indiscutibile il rispetto per la loro terra dai nostri cittadini, che hanno dato una grande lezione di civiltà, cosa di cui peraltro non ho mai dubitato. Adesso l’importante è continuare su questa strada e provare a migliorarci ancora”.  Sulla questione registriamo l’intervento di Tommaso Forestieri, coordinatore della Federconsumatori Procida il quale dice: “Abbiamo appreso che il Comune e la società Tekra, che svolge i servizi integrati di igiene urbana sull’isola di Procida, hanno condotto una serie di incontri formativi con gli alunni delle scuole procidane. Ai più piccoli è stato affidato il compito di intervistare i nonni sulle abitudini di un tempo per esortarli a pensare al perché in passato i rifiuti non costituivano un problema tanto grosso come oggi. Ai più grandi invece è stato richiesto di studiare lo slogan per la prossima campagna di sensibilizzazione. Da questo punto di vista – continua Forestieri – plaudiamo l’iniziativa in quanto avere giovani sempre più sensibili alle problematiche ambientali significherà avere, nel futuro, un territorio maggiormente armonioso e curato a tutto vantaggio della collettività. Perplessità, invece, emergono quando, confrontando i dati della raccolta differenziata di alcuni anni fa, meno del 10%, a quelli che vengono annunciati recentemente, che la indicano al 70%, senza dover fare conti particolarmente complicati – sottolinea concludendo Forestieri – appare chiaro a tutti che il costo per i cittadini, nel migliore dei casi, è rimasto inalterato senza che l’incremento, sostanzioso, della differenziata, ben al di sopra della media nazionale che si attesta al 40%, abbia prodotto un minimo risultato tangibile per le tasche dei procidani virtuosi, comunque costretti a pagare tra le bollette più care d’Italia.”.

Sin qui la nota di Federconsumatori che conferma quello che è l’andamento a livello nazionale dove le cose vanno anche peggio. Infatti, secondo quanto denuncia la Cgia di Mestre in una ricerca pubblicata a fine 2013, tra il duemila ed il 2013 l’aumento delle bollette, a livello nazionale, relative al servizio di asporto rifiuti è stato del 67%: se nel 2000 ogni famiglia pagava mediamente 270 euro, con il debutto della Tares l’esborso medio per ciascun nucleo famigliare dovrebbe attestarsi sui 451 euro. Complessivamente la Tares costerà agli italiani circa 2 miliardi in più di quanto pagavano con la Tarsu/Tia.

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