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Finelli: Cosa si può fare e si deve fare per Procida

gino finelliQuando siamo, oramai, a pochi giorni dalla chiusura ufficiale della campagna elettorale comunale che culminerà con il voto popolare del prossimo 31 Maggio, il prof. Luigi Finelli, stimato ed apprezzato professionista nell’ambito medico, ex consigliere comunale e presidente del Consiglio Comunale nonché cittadino onorario dell’isola di Graziella, cerca, attraverso una lettera aperta rivolta ai quattro candidati alla poltrona di Primo Cittadino, di sollecitare un confronto tra gli stessi sui temi e sulle problematiche di maggior interesse per i cittadini da lui stesso ampiamente trattate in un opuscolo, distribuito gratuitamente in oltre 5.000 copie nei mesi precedenti. “Il 31 maggio – scrive Finelli – anche l’ Isola di Procida è chiamata a rinnovare la classe dirigente per i prossimi 5 anni. Un rinnovo indispensabile per un territorio  a lungo mortificato da una carenza di  idee e, soprattutto, dall’assenza di  un programma sostenibile per il suo rilancio. In questi ultimi mesi, precedenti alla presentazione delle candidature, si è  assistito ad uno scontro finalizzato esclusivamente alla composizione delle liste e dei candidati a sindaco. Non è stato mai sottoposto  all’attenzione della cittadinanza  un programma politico, né si è mai provveduto ad organizzare incontri con all’ordine del giorno un unico tema: cosa si può e si deve fare per Procida.

Ora che il gioco delle candidature  è terminato – continua Finelli –  credo sia necessario che ogni singolo candidato, con la sua squadra, esponga in maniera dettagliata il progetto culturale politico del prossimo quinquennio. Non vale più la pena di soffermarsi sulle appartenenze a schieramenti di destra o di sinistra, o a liste civiche racchiudenti più parti politiche. Vale la pena piuttosto di valutare gli uomini, i progetti e le idee concretamente realizzabili.

Si tratta a questo punto di proporre una stagione di rinnovamento  che necessariamente richiede la collaborazione della popolazione capace, quando vuole, di esprimere una forte sensibilità di appartenenza al territorio. Si tratta di indirizzare la futura amministrazione e il futuro sindaco sulla strada della correttezza ideologica, della meritocrazia, del controllo del territorio e delle regole uguali per tutti.

Rilanciare la storia e le tradizioni dell’Isola di Procida diventa un obiettivo non più derogabile.  Offrire  alle nuove generazioni, deluse e lontane dall’attività politica, la speranza  e la dignità per ritrovare un forte senso civico e di partecipazione, deve essere la priorità della nuova classe politica.

Dobbiamo fortemente credere nella capacità di rinnovamento della nuova classe dirigente, sperando  che sappia dare spazio alla meritocrazia, premiare le iniziative e governare per tutti a favore di tutti.

Per questo “Non lasciamoci ingannare”, ma chiediamo le idee e le proposte per il futuro di Procida.

“Per fare diventare realtà un grande sogno, il primo requisito è sognare, il secondo la fede: la perseveranza nel sogno.” Quale dei candidati a sindaco saprà sognare e perseverare nel sogno?

A noi Procidani- conclude Luigi Finelli – il compito di costruire il nostro domani”.

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