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Forio: Riprendono gli abbattimenti


Tra il silenzio assordante dei responsabili politici di questa tragedia sociale

RIPRENDONO GLI ABBATTIMENTI DELLE CASE DI NECESSITA’ SULL’ISOLA D’ISCHIA, DOMENICO SAVIO: “FORIO E’ IN LUTTO”

di Gennaro Savio

Il tremendo cigolio delle ruspe di Stato ritorna a farsi sentire sull’isola d’Ischia dove lo Stato ha deciso di abbattere l’unica casa di Vincenzo Di Costanzo, umile lavoratore di Forio, che nella zona di Citara condivide l’abitazione con la moglie Maria e i loro tre figli. E cosi mentre la grossa speculazione edilizia affaristica continua a non essere abbattuta, la povera gente, i semplici lavoratori, chi non ha come si suole dire i “Santi in Paradiso”, viene crudelmente privato dell’inalienabile e costituzionale diritto alla casa. Di questa nuova demolizione, al momento sospesa e che riprenderà nei prossimi giorni perché sembrerebbe che una parte dello stabile non deve essere abbattuto, la cosa che rattrista di più è il silenzio assordante della classe politica responsabile di questa terribile tragedia sociale. L’unico esponente politico isolano che è intervenuto in merito, è stato il Consigliere comunale di opposizione di Forio e Segretario generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista Domenico Savio che dal suo Profilo FaceBook ha lanciato il grido di dolore per questo nuovo dramma sociale. “Forio è in lutto”, questo il titolo del comunicato stampa che il combattivo esponente comunista ha postato sul famoso social network e in cui tra l’altro scrive: “In queste tragiche ore un’altra disgrazia politica si è abbattuta su una nuova famiglia lavoratrice di Forio, quella del lavoratore Vincenzo Di Costanzo, che sta subendo l’abbattimento della propria e unica casa di abitazione a Citara, costruita abusivamente per responsabilità amministrative dello stesso potere politico dominante e con sacrifici di vita inenarrabili”. Savio, poi, oltre ad attaccare le responsabilità politiche di sindaci, assessori e amministratori a tutti i livelli istituzionali, ha denunciato la strumentalizzazione di quei partiti che in campagna elettorale per anni hanno promesso l risoluzione del problema.

“A tutta questa vergogna politica – ha sottolineato Domenico Savio – si aggiunga la ignobile presa in giro di partiti, deputati e senatori che si sono affrettati, per ragioni politiche e calcoli elettorali, a presentare proposte di legge, emendamenti e altro e poi al momento opportuno se ne sono opportunisticamente dimenticati. Lo stesso isolano Domenico De Siano, senatore della Repubblica e oggi, apprendiamo dalla stampa, coordinatore regionale di Forza Italia, col suo partito ha promesso ai cittadini la soluzione del problema, ma poi quando tale partito ha avuto il potere e la possibilità di farlo non l’ha fatto preferendo altre scelte e strategie politiche. Intanto le demolizioni continuano e nessuno di quelli che hanno il potere politico di intervenire per mettere fine a questa mattanza sociale lo fa continuando a salvaguardarsi la ricca carica istituzionale. I responsabili politici delle demolizioni delle nostre case sono tra noi, ci vuole poco per individuarli e negargli il consenso elettorale al momento opportuno, assieme ai loro partiti. La colpa è tutta del potere politico dominante, non della Magistratura, che applica la legge approvata e promulgata dallo stesso potere politico”. E’ un vero e proprio fiume in piena Savio che conclude: “Vogliamo sperare che questa ennesima tragedia sociale, dopo quelle dolorosamente vissute negli ultimi anni, che ha colpito la cara famiglia di Vincenzo Di Costanzo, serva a ricompattare il movimento di lotta per il diritto alla casa su basi nuove e protagoniste, libero da condizionamenti e illusioni del potere dominante a tutti i livelli istituzionali e che sappia difendere i propri interessi di classe sfruttata e martirizzata da un sistema sociale e un potere politico nemici e massacratori dei suoi diritti sociali. Sappiamoci conquistare un’esistenza più sicura, tranquilla e dignitosa. Meritiamoci una società migliore e superiore a quella attuale. Tutto dipende dalla nostra volontà”.

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