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Giornata Mondiale del Rifugiato: anche Procida si prepara all’accoglienza di 34 persone

PROCIDA – (c.s.) Dopo l’intervento del Sindaco in un  Consiglio Comunale di qualche mese fa sul tema dell’accoglienza dei rifugiati, la Commissione Consiliare legata ai temi sociali si è riunita per condividere il tipo di servizio che il Comune di Procida poteva mettere a disposizione per le persone richiedenti asilo politico. 

Dopo di che si è formato un gruppo di lavoro che da mesi si incontra ogni settimana per approfondire la materia. Partecipano il ViceSindaco Giuditta Lubrano, l’Assessore Rossella Lauro, le Consigliere Lucia Mameli e Sara Esposito, la Prof.ssa Fortuna Procentese dell’Università Federico II con due studentesse Carolina Traiola e Annalisa Iervasi, le volontarie Avv. Claudia Esposito e Dott.ssa Cristina Meglio. 

Il ViceSindaco questa mattina ha condiviso un messaggio per ricordare la Giornata: “Il 20 giugno è la Giornata Mondiale del Rifugiato: quale momento più opportuno per ricordarci che al mondo, oltre noi, le nostre occupazioni, il nostro privato, vi è un’altra umanità? Uomini, donne e bambini in fuga da conflitti e persecuzioni sono in cerca di una possibilità di riscatto, per non rinunziare per sempre alla dignità di una vita in tempo di pace.

Come amministrazione abbiamo improntato il nostro percorso sull’importanza di far parte di una comunità sovra locale, aperta, che andasse oltre i confini della piccola Procida.

Siamo parte del mondo e non possiamo ignorare quanto ci accade intorno: il fenomeno delle migrazioni è divenuto parte del quotidiano; le città sono in trasformazione, si fanno multiculturali, multietniche, si arricchiscono di nuove esperienze, insolite parole e straordinari linguaggi, diverse tradizioni, profumi, volti…

Sono il simbolo di una società che sta cambiando e che deve imparare a cogliere questi fenomeni come un’opportunità piuttosto che considerarli una minaccia da cui difendersi, peraltro del tutto inutilmente.

Prendiamo atto di questo cambiamento e, come comunità, proviamo a farci protagonisti di un’esperienza di accoglienza vera.

Negli ultimi mesi più volte il Prefetto di Napoli ha esortato i comuni della provincia a fare la propria parte, preannunziando azioni di forza per chi avesse esitato ancora.

Contemporaneamente la voce del pontefice ci richiamava tutti ad assumerci responsabilità e tendere una mano a questa umanità dolente.

In questo solco ci siamo posti e, raccogliendo la sfida che il tempo presente ci pone, abbiamo dato l’avvio alle procedure per allestire un Servizio di Accoglienza Integrata per i Richiedenti Asilo e Rifugiati.

Ci prepariamo ad accogliere 34 persone, verosimilmente a partire dai primi mesi del 2018: non sono tante ma nemmeno poche.

Sono vite. Non sarà facile ma crediamo ci farà crescere come comunità.

Abbiamo il sostegno dalla comunità ecclesiale per il tramite delle parole del Card. Arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe. Abbiamo fatto e facciamo appello a tutte le forze attive del territorio, alle istituzioni, alle associazioni ed alle formazioni sociali spontanee affinché ciascuna dia il proprio contributo a fare di questa, che ci apprestiamo a vivere, un’esperienza entusiasmante.”

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Un commento

  1. A chi conviene accogliere immigrati senza documenti, senza tetto,
    senza lavoro, senza religione…se non quella occulta …
    A chi conviene sostenere spese, tasse ulteriori, sacrifici d’ogni tipologia…
    condividere difficoltà e pericoli di tipo sanitario …

    Ai disperati che già subiscono tariffe per ogni proprio bisogno, pur se leggittimo ?

    A chi se, tartassati da esose gabbelle non hanno essi stessi di che vivere !

    E gli uomini cosiddetti di chiesa che avallano …
    a chi devono rispondere se è lecito chiederlo ?

    A chi vanno gli aiuti umanitari che da ogni dove affluiscono per questi disperati,
    senza patria, ne fortuna, ne diritti, ne garanzie… A chi ??

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