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Giunta Ambrosino: Il Nulla di Nuovo

Codino ambrosino intervista2municato Stampa Meetup 249 – Amici di Beppe Grillo Procida

I primi cento giorni della giunta Ambrosino  possono benissimo essere annoverati tra quelli che la politica da sempre  derubrica come il “nulla di nuovo”. Procida ed i Procidani  – dopo l’ampio consenso conferito alla lista “La Procida che Vorrei” – si aspettavano una inversione di rotta, decisa e forte. Purtroppo così non è stato. I primi cento giorni sono stati un addentellato di ordinanze e gestione della cosa pubblica rappresentati benissimo nei due civici consessi e che ci hanno fatto capire quale sarà il leit motiv di questa amministrazione. Su tutto è emersa la scoperta di un bilancio fallimentare che consegnerà l’isola ai tre commissari liquidatori già sulla banchina del porto di Napoli. Debiti, passività, residui, termini che gli addetti ai lavori si sono rimpallati come palline di un flipper. Dimenticando chi poi dovrà sobbarcarsi il peso di ripianare i debiti. I Procidani, costretti a subire anche l’aumento delle tasse nonostante in campagna elettorale si era detto che la pressione tributaria era una delle più alte d’Italia e che non andava toccata. Semmai andavano ritoccate le aliquote verso il basso.  Eppure non si può dire di non sapere. Tredici anni di consiglio comunale, due volte all’anno si parla di bilancio ( tra preventivo e consuntivo, fanno ventisei volte).

Se a questo aggiungiamo alcuni riassesti, il conto è presto fatto: trenta volte (minimo) il bilancio è stato tra le mani di questa gente (anche all’opposizione ci risulta giungono gli atti) è ci si è accorti che siamo alla bancarotta solo dopo un mese dall’insediamento.

Sul fronte delle nomine nella partecipate e negli enti, il primo cittadino Dino Ambrosino si è guardato bene dall’offrirle ai più capaci, ma  in perfetto stile piddino –  le ha offerte a portaborse e accoliti.

La stagione estiva che ci lasciamo alle spalle sarà ricordata anche e soprattutto per un divieto di circolazione anticostituzionale ( in perfetto stile della amministrazioni precedenti) senza tenere conto di nessuna delle esigenze dei commercianti, della famiglie e di tanti cittadini che credevano in una seria regolamentazione. Per di più senza un adeguato servizio di trasporto pubblico decente.

Anzi in certi orari completamente assente. Al traffico l’amministrazione ha preferito offrire ai turisti cumuli di spazzatura puzzolente lungo le stradine dell’isola fino a mattino inoltrato, rispolverando una raccolta ritardata e mal eseguita per risparmiare poche decine di miglia di euro.

Insomma un disastro. Come autorizzare il doppio senso di circolazione tra piazza Olmo  e San Giacomo, ridisegnare Procida di strisce blu per penalizzare e pensare di far cassa, con una sagra del mare in stile mak tt, come pure sulla trasparenza , sulla partecipazione e potremmo continuare all’infinito.

Ci fermiamo. E’ chiaro che è cambiata l’orchestra, ma la musica è sempre la stessa.

Un ultimo appunto  – dicono gli attivisti – dobbiamo rivolgerlo anche a chi aveva con noi condiviso un percorso (con la partecipazione alle elezioni comunali  e ben 179 voti che per mesi hanno atteso un riferimento)   e che per una ragione o per un’altra ha deciso di interrompere, per seguire  altre strade. Una logica che abbiamo cercato di arginare e contenere,  ma che non possiamo non evidenziare e prendere le distanze consapevoli di essere anche la prima forza politica a livello regionale.

E’ ripartendo da tutto ciò che ci siamo ritrovati uniti e convinti delle nostre ragioni. Le ragioni di poter continuare a credere in una Procida Migliore.

 

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7 commenti

  1. Se avessimoeletto un impresa di servizi, edili giadinagio avrebbero fatto meglio di tutto quello fato dall’aministrazione in questi cento giorni. Imbiancato, apposto cartelli e tagliato erba, nonché ocupare tutti i posti strategici da parte di soci e afiiati

  2. Voglio dire ad Antonio Lubrano che l’impresa di servizi di cui lei parla si definisce correttamente “impegno sociale”. Sappiamo che l’argomento non è da tutti ed è facile criticare quando si è seduti comodamente tra le quattro mura di casa.

  3. Chiacchiere a zero. Solo questo avete fatto. Levato un po d’erba con operazione primavera al soldo e “sbiancato quattro muri”. Anzi no! Avete ragione…avete aumentato anche le tasse! Da un amministrazione ci si aspetta ben altro. Sicuramente meglio di voi una ditta edile e quattro giardinieri-

  4. Antonio scusami, hanno anche adottato una aiuola……..hai dimenticato……????? domani ci mettono al corrente di quello che hanno fatto!!!!!!!!! Completamente ridicoli……

  5. Un popolo di educatori,tutti volontari,tutti ecologisti,tutti pronti nella lotta contro il male…….poi non sanno fare quattro conti e fanno dichiarare il dissesto………..complimenti !!!!!!!!!!!

  6. 3175…..non e’ un numero ma un indicazione…..e ancora non vi basta.

    • 3175 erano. Ma adesso, sarebbero gli stessi, dopo solo 110 gg?! Di certo uno in meno, il mio. Divieti, presunzioni civiche ed educative assolutamente ingiustificate, pur di compiacere ad un nugolo di supporter che si auto-compiacciono di certi principi di cui si fanno paladini, grazie alla posizione economico/sociale che hanno ottenuto con i sacrifici di genitori che li hanno cresciuti seguendo metodi che adesso magari rinnegano. Assegnazioni di cariche come o peggio di prima (mi chedo cosa ne pensano gli ex grillini, che si sono uniti al progetto. Ricordo bene le parole di qualcuno di loro alla Marina un paio di anni fa…), propaganda facile facile su socials vari, fotografie di esemplari azioni, di volontari, che si gongolano in rete (il volontariato vero non si auto-celebra, vedi Caritas o ACR!!), escludendo che di social non ci vive, che resta comunque la maggioranza della cittadinanza, quella buona, che non predica bene e razzola male. L’amministrazione di tutti, si e’ detto a gran voce. Davvero?! Infatti, provate a chiedere in giro adesso e vedete chi si sente rappresentato. Chiudo con un semplice esempio. il Greco Tsipras. Quanti hanno gridato di giubilo, alla sua elezione. Dove sono adesso?! Quasi il 50% di coloro che lo hanno votato in Grecia, hanno cambiato idea, vedrete che mazzata che prenderanno alle elezioni! Tutti quei 3175 volevano un cambiamento, magari qualcuno di loro lo sta vedenzo, molti lo aspettano ancora fiduciosi, ma magari molti altri la pensano come me, ma non lo diranno.

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