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Guardiamo avanti, Tanti auguri al premio, Tanti auguri all’assessore Granito

chiodo2di Domenico Ambrosino*

Stasera mi sento emozionato e orgoglioso. Emozionato perché tornare con la mente ai ricordi di 30 anni fa, è cosa che fa tremare il cuore. E qui subentra l’orgoglio di aver contribuito a dare a Procida e ad Elsa Morante un tributo d’amore e d’impegno politico culturale che si sostanzia nella fondazione che si chiama appunto “Premio Letterario Procida Asola di Arturo Elsa Morante”, una iniziativa che dura da 29 anni. Il 2 Febbraio 1986, a pochi mesi della scomparsa di E. Morante avvenuta a Roma il 25 Novembre 1985, il Comune di Procida, con l’Amministrazione guidata dal sindaco socialista Vittorio Parascandola, con delibera di Giunta n° 151, istituisce il Premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante.

La Giunta è composta dagli assessori Enzo Esposito, Maria Capodanno, Alfonso Capodanno, gli scomparsi, i compianti  Enzo Gadaleta e Michele Capezzuto, e da chi vi parla Domenico Ambrosino delegato alla Cultura.

Non meravigli la denominazione troppo lunga Procida Isola di Arturo Elsa Morante: Volevamo che esprimesse interamente i motivi che ispiravano l’iniziativa: l’isola con il suo passato ma anche col suo futuro, affinché la tradizionale risorsa mare fosse affiancata da uno strumento di crescita socio – culturale e di sviluppo turistico, appunto il premio dedicato ad Elsa Morante che aveva celebrato il nostro scoglio con il suo romanzo capolavoro, premio Strega 1957.

Naturale fu allora la scelta di rivolgermi per la realizzazione del progetto a chi amava, studiava e seguiva le orme di Elsa Morante frequentando assiduamente l’isola proprio per vivere quell’atmosfera magica che aveva attratto la grande scrittrice: cioè mi rivolsi a Gabriella Sica, una poetessa dolce e discreta, che avevo conosciuto e frequentato, insieme al collega giornalista Moimir Jezek. Insieme lavorammo in varie direzioni e riuscimmo a varare una Giuria di grande spessore culturale, oltre a promuovere convegni e dibattiti letterari (ricordo in particolare quello sulla presunta morte del romanzo) che portò sull’isola tanta bella gente, oltre a veicolare il nome di Procida sui media e sui circuiti letterari nazionali e internazionali.

Per la realizzazione dell’evento, all’epoca, fummo aiutati anche dai Partiti della Sinistra a cui facevamo riferimento. Il PSI, grazie all’interessamento dell’amico e compagno senatore Luigi Covatta, attuale direttore di Mondo Operaio, allora responsabile del settore cultura del partito, promosse la collaborazione del grande critico letterario Walter Pedullà che sbarcò sull’isola con il senatore scrittore Paolo Volponi, eletto nel PCI. Scusate questo inciso ma ho voluto farlo in un momento in cui, finanche in Parlamento, viene esaltata l’antipolitica; allora militare nei partiti era motivo di grande orgoglio.

Dunque dicevamo la Giuria del Premio, coordinata da Gabriella Sica, era composta dai citati Walter Pedullà e Paolo Volponi, dal poeta Dario Bellezza (amico della Morante), dallo scrittore Jean Noel Schifano che aveva tradotto la Morante in Francia.

Il Premio rivolgeva la sua attenzione culturale in particolare  verso gli scrittori un po’ defilati, o forse anche un po’ incompresi, nel can can delle case editrici, e verso i giovani narratori. Non a caso i primi riconoscimenti andarono a Stefano D’Arrigo e poi ai giovani Marco Lodoli e Marta Morazzoni. Dopo di me arrivò al Comune un nuovo assessore che, nel 1989, amministrando come un buon padre di famiglia, dopo aver mandato il predecessore a “contare i mattoni di Palazzo Catena”, il posto dove si svolgeva il Premio, affidò la manifestazione alla figlia. La quale, nel 1999, entrata in conflitto con l’allora sindaco Luigi Muro, pensò bene di fondare un nuovo premio dedicato ad Elsa Morante, con una nuova giuria presieduta da Dacia Maraini. Il fatto provocò polemiche e proteste. Il Comune di Procida promosse un’azione giudiziaria perché il nuovo Premio, localizzato il primo anno ad Ischia, si poneva in continuazione di quello “storico”, il nostro, istituito dal Comune. Un fatto chiaramente inesistente e ingiustificato che costrinse l’organizzatrice del nuovo premio a sottoscrivere presso il Tribunale di Napoli, sede distaccata di Pozzuoli, un verbale di conciliazione in cui veniva ribadito che si riconosceva al Comune di Procida la paternità del Premio “Isola di Arturo Elsa Morante”, giunto allora alla 13° Edizione, e la nascita di un nuovo premio “Elsa Morante, sole, lune, maree”, organizzato dalla nuova associazione. Questo lungo viaggio per raccontare come questo Premio Letterario sia passato tra tempeste e mareggiate; ma ha resistito bene, è vivo e vegeto, ed è sempre approdato in porto. Ora si appresta a vivere una fase nuova, sotto la guida del giovane assessore alla Cultura, l’amico Nico Granito, che ha in cantiere nuove interessanti proposte. Se mi consenti caro Nico, mi permetto un consiglio: non fosse altro per la mia vecchiaia (ricordi quel proverbio africano che recita: il giovane corre più veloce, ma il vecchio già conosce la strada): non buttare via tutto il passato; se è giusto innovare il Premio, non è male guardare a certe esperienze che la manifestazione ha avuto nel corso del suo lungo viaggio (Tesi di Laurea su Procida, Giuria con qualche membro scrittore isolano, Premio traduzione dopo aver recuperato il Collegio Europeo dei Traduttori Letterari, etc.). Sono comunque a disposizione per qualsiasi contributo di collaborazione. Noto, intanto, con grande piacere come il Premio futuro conservi in giuria l’autorevole nome di Pedullà, ora c’è Gabriele al posto di Walter, si vede che è scritto nel DNA dell’alta qualità letteraria della manifestazione. Guardiamo avanti, Tanti auguri al premio, Tanti Auguri all’assessore Granito.

*Assessore alla cultura all’atto della Fondazione del Premio Letterario “Procida Isola di Arturo Elsa Morante”.

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Un commento

  1. i fatti dicono

    che è il primo anno,dopo 29,in cui non si ripete un evento che’è stato uno dei più caratterizzanti per l’isola di procida,sia dal punto di vista culturale che turistico.

    è una vera vergogna,quello che si è fatto è solo un brodino ,e si è visto ch’è stato poco seguito….

    ho come l’impressione…. che si cerca di rimuovere un passato,seppur glorioso

    estate di eventi,peccato che non hanno dato la giusta considerazione a un evento che meritava il massimo…

    forse,per sciatteria,incapacità,oppure perchè la nuova classe amministrativa vuole,semplicemente,rimuovere….,un passato che ,pure, ha dato lustro a procida

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