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I sindaci delle isole di Ischia, Capri e Procida danno avvio ad una azione congiunta sulla questione Caremar

L’incontro svoltosi nella mattinata di ieri si è concluso con la firma congiunta di un documento programmatico sulle azioni da intraprendere da parte delle unite amministrazioni comunali sulla questione trasporti marittimi nel golfo di Napoli. Istituito un Comitato operativo ristretto per dare esecuzione alle iniziative. Prevista una forte sensibilizzazione pubblica che non disdegnerà il momento della protesta.

Anna Fermo | Ischia – Si è svolto nella mattinata di ieri, presso la Sala Consiliare del Comune di Ischia, l’incontro tra i Sindaci delle Isole del Golfo di Napoli per discutere della problematica Trasporti marittimi da e per le isole e soprattutto per fare il punto della situazione sull’intera vicenda legata alla Privatizzazione della Tirrenia. L’incontro ha visto la partecipazione del Sindaco del Comune di Ischia, Giuseppe Ferrandino, in rappresentanza anche del Comune di Casamicciola Terme e del Comune di Procida, del Sindaco di Capri, Ciro Lembo, del delegato del Comune di Anacapri, Assessore Balsamo, del Sindaco del Comune di Lacco Ameno, Restituta Irace, del Sindaco del Comune di Barano d’Ischia, Paolino Buono, del delegato del Comune di Serrara Fontana, assessore Emilio Di Meglio e del delegato del Comune di Forio, l’Assessore Nicola Nicolella. Il percorso intrapreso sulla questione Caremar e su tutte le problematiche inerenti i trasporti marittimi nel Golfo di Napoli dalle Amministrazioni comunali delle Isole Campane è riuscito negli ultimi tempi ad aprire la fase del confronto istituzionale con il Governo Regionale e Nazionale, e nella necessità di una compattezza di intenti tra le stesse, per definire dunque delle strategie comuni e degli indirizzi per una proposta sulla questione da presentare agli alti vertici politici, l’incontro di ieri mattina era d’obbligo. Dopo l’ampia relazione dell’assessore ai trasporti del Comune di Ischia, Antonio Pinto, che ha ripercorso tutto quanto è stato avviato ai vari livelli di Governo nazionale e regionale, non mancando di indicare le linee indicate dalla stessa Comunità Europea in materia, e dopo i diversi e significativi interventi delle rappresentanze amministrative delle Isole, la conclusione dell’incontro ha definito la firma congiunta di un documento programmatico che verrà sottoposto all’approvazione delle rispettive Giunte Comunali. Con questo documento le amministrazioni Comunale delle isole del Golfo di Napoli, insieme chedono di: riaffermare l’importanza e l’insostituibilità del servizio pubblico nel trasporto marittimo per garantire certezza nei collegamenti, garantire la necessaria presenza di una pluralità di soggetti operanti nel settore, assicurare la continuità territoriale ed il soddisfacimento delle esigenze di mobilità dei cittadini e di movimentazione delle merci, nonché l’uguaglianza sostanziale di cui all’art. 3 della costituzione e del trattato di Amsterdam; Il rinnovo della convenzione con la società Caremar sino al 31/12/2012 così come previsto nel comma 998 dell’art. 1 della legge n. 296 del 27/12/2006, fermo restando la necessità di prevedere una razionalizzazione dei costi, degli itinerari e delle frequenze delle corse, attraverso una necessaria fase di concertazione con i rappresentanti delle comunità locali (comma 1 dell’art. 8 della Legge n. 684/74); L’apertura di un tavolo di concertazione tra lo Stato, la Regione Campania ed i Comuni delle isole del Golfo di Napoli per la valutazione e la definizione della intera problematica dei trasporti marittimi nello stesso ambito Golfo di Napoli; Che la Regione Campania, nella questione dei trasporti marittimi assuma un ruolo attivo, dichiarando immediatamente le linee di indirizzo che intende adottare sull’intera problematica. In particolare se intende costituire una società regionale marittima, consentendo anche la partecipazione delle amministrazioni isolane interessate, e se intende stanziare dal proprio bilancio le risorse adeguate per assicurare il diritto alla mobilità per le popolazioni isolane; Che il Governo ed la Regione Campania riformulino per il Golfo di Napoli, un nuovo piano regionale dei trasporti marittimi, che tenga conto delle reali esigenze di mobilità da sostenere sia attraverso il servizio pubblico che privato, il tutto comunque sotto la diretta sorveglianza della stessa regione. Nella logica della privatizzazione in atto, si rende necessario prevedere che tutte le linee marittime, sia quelle per soddisfare le esigenze pubbliche sia quelle per soddisfare le esigenze private, vengano considerate nella loro globalità; Il blocco, considerata la mancata richiesta da parte della Regione Campania per la cessione gratuita della società Caremar, del processo di privatizzazione della società attraverso lo scorporo dalla privatizzazione della Tirrenia, in quanto in contrasto con quanto stabilito dal comma 4 dell’art. 57 del D.L. n. 112/2008 che cita “in deroga agli art. 10,17 e 18 del decreto legislativo n. 422 del 1997 e sussistendo comprovate esigenze economiche, sociali, ambientali, anche al fine di assicurare il rispetto del principio della continuità territoriale e la domanda di mobilità dei cittadini, le Regioni possono affidare, l’esercizio di servizi di cabotaggio a società di capitale da esse interamente partecipate secondo le modalità stabilite dal diritto comunitario” con l’avvio presso l’Unione Europea del processo di deroga alla privatizzazione. Le amministrazione dei comuni delle Isole, convinte che prevarranno le ragioni della giustizia e del buon senso, nello stesso documento hanno assunto l’impegno inderogabile di appellarsi al Parlamento, al Governo, alla Comunità Europea e alla Regione Campania perché mettano in atto tutto quanto di loro competenza per soddisfare le suddette legittime richieste al fine di garantire alle popolazioni isolane quanto sancito dalla Costituzione. Si impegnano a richiedere ufficialmente, in tempi brevi un incontro con le Commissioni Trasporti Parlamentari e Regionali, con il Governo Nazionale, ed in particolare con i Ministri Altero Matteoli e Giulio Tremonti, con il Presidente della Regione Campania ed a promuovere un incontro con gli esponenti politici Campani presso la Camera dei Deputati ed il Senato. Le stesse amministrazioni, nel corso dell’incontro hanno costituito un Comitato operativo ristretto, composto da tre membri, il sindaco di Capri per l’isola di Capri, il sindaco di Procida per l’isola di Procida ed il sindaco del Comune d’Ischia per l’intera isola d’Ischia, al fine di coordinare tutta l’attività da dispiegarsi entro il 31 dicembre sulla questione. Una forte azione mediatica e di comunicazione attraverso incontri aperti al pubblico, avrà inizio a breve con una conferenza stampa che nei prossimi giorni sarà indetta su scala nazionale. Qualora le azioni intraprese non dovessero ottenere gli effetti positivi sperati, le amministrazioni comunale delle isole non disdegneranno in questa azione di sensibilizzazione pubblica anche il momento della protesta.

Indire una conferenza stampa nazionale sullo stato di cose denunziando la scarsa attenzione data alle Comunità isolane Istituito un coordinamento composto dai rappresentanti delle tre isole deliberato congiunto Chiedere tutto sotto l’auspicio di trovare condivisione nella soluzione Denunciando sin d’ora che qualora ciò non ottenga effetti significativi verrà iniziata una azione di sensibilizzazione anche di carattere popolare.

fonte: ilgolfo.it

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