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Il Patrimonio dell’Umanità

Di Miriam Colturi

PROCIDA – Da tempo, a Procida, aleggia  la  diffusa ambizione di pervenire all’ambito riconoscimento di “Sito Unesco Patrimonio dell’Umanità”, quanto meno riferito alla pittoresca, suggestiva “Contrada” Corricella. Si tratta di un titolo tutt’altro che semplice da acquisire, poiché prevede un lungo iter, la cui complessità si snoda attraverso meandri non solo burocratici, specialmente in un’Italia dove la bellezza è di casa, le eccellenze, in tutti i settori, si sprecano e, dunque, si delinea, fra gli aspiranti, l’inevitabile, malcelata competizione.

Allo stato attuale, l’Italia è il Paese con il maggior numero di “patrimoni dell’umanità” al mondo. E’ bello ricordare che, tra questi, va annoverato anche il centro storico di Napoli.

Nel 2002, si è deciso, dall’Unesco, di adottare una generica restrizione all’accoglienza delle candidature avallate dagli Stati membri, che, nel 2018, si è tradotta in una norma perentoria, in base alla quale viene ammessa, per ciascuno, la presentazione di un’unica domanda, da valutare mediante il preventivo inserimento in una cosiddetta “tentativ list” che, pur rappresentando una “conditio sine qua non”, ha carattere provvisorio, essendo concepita solamente al fine di una valutazione revocabile in ogni momento e, pertanto, non vincolante.

È dell’aprile di quest’anno, 2018, la notizia, diffusa dai quotidiani, con cui l’isola d’Ischia, per l’iniziativa del proprio assessore alle politiche per lo sviluppo del territorio e con tanto di delibera della giunta comunale, avrebbe già dato avvio alla complicata  procedura, ravvisando, con opportune, accurate analisi, nel proprio habitat paesaggistico e culturale, i criteri e le caratteristiche elencati dall’Unesco quali requisiti imprescindibili al fine del conseguimento della prestigiosa candidatura.

Naturalmente, anche per le ricadute positive sui territori limitrofi, non si può non plaudire al tentativo messo in atto dalla vicina Ischia, pur augurandosi, tuttavia, che, anche per Procida, vengano adottate  politiche equivalenti dai Notabili dell’isola, in particolare se si considera che, già così com’è, la Corricella, con l’immagine che la caratterizza per la miriade di casette dei pescatori tanto variamente colorate , campeggia un po’ ovunque, dagli aeroporti alle vetrine delle agenzie turistiche, comunemente designata, dunque, alla rappresentazione del tipico borgo marinaro della nostra tradizione di Sud Italia.     

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