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Il professor Runcini via da Procida, ma senza sottintesi critici

Lo studioso ha lasciato l’isola per stare con i figli, non in polemica con l’amministrazione e la comunità locali

Massimo Coppa | Sul principale quotidiano campano e dell’Italia meridionale è apparso un articolo che riferisce mestamente della partenza, dall’isola di Procida, del prof. Romolo Runcini. Il prof. Runcini, studioso degli aspetti sociologici della letteratura e specializzato nel “fantastico”, aveva scelto Procida quale buen retiro dieci anni fa. Lì ha preso casa, vi ha trasferito la sua biblioteca (25mila volumi) ed ha vissuto, riposato e lavorato, pubblicando quattro studi. Ebbene, ora il professore ha impacchettato di nuovo armi, libri e bagagli e se ne è andato a vivere a Roma da un figlio.

Sottinteso dell’articolo e del gesto dello studioso: “Procida non mi merita”. Runcini aveva il desiderio di creare una struttura di studio, un centro, a cui associare la sua biblioteca. Il problema è che tutto questo impianto doveva essere finanziato dal Comune di Procida. Il sindaco dell’epoca, Luigi Muro, diede la sua disponibilità. Purtroppo, come apparirà facilmente chiaro, e di chiarezza meridiana, non c’è niente di più probabile, per un piccolissimo ente locale quale è il Comune di Procida, del dover fare i conti con insormontabili problematiche di natura finanziaria e tecnica.

Dal reperire e rilevare un edificio sufficientemente esteso per ospitare biblioteca e centro, alla difficoltà a rintracciare finanziamenti per la bisogna: era obiettivamente un’impresa titanica. D’altro canto, quando un uomo di studi sceglie una località turistica o comunque di forte valore paesaggistico per un fecondo ritiro, non è pensabile che pretenda una sorta di valorizzazione museale della sua opera. Molti artisti e studiosi si ritirano in esotiche località del Terzo Mondo, e non credo pretendano nulla dalle autorità locali. Tuttavia la questione non è nemmeno questa. In realtà, alla base c’è un grosso equivoco: Runcini è andato via perché i figli ne reclamano giustamente la vicinanza, anche per la sua età avanzata.

Quindi non c’è alcun intento polemico nel gesto dello studioso: è solo un padre che torna a riunificare la famiglia. La conferma viene dal sindaco di Procida, Gerardo Lubrano Lavadera, da me contattato, che afferma: “Ci dispiace moltissimo che il prof. Runcini vada via: la sua presenza ha onorato e dato lustro a quest’isola. Tuttavia respingo ogni tentativo di strumentalizzazione della vicenda, da qualunque parte provenga: il professore va via non in polemica con la comunità o l’amministrazione procidana, ma perché i figli desiderano averlo vicino, per motivi affettivi e pratici”.

Fonte: Il Golfo

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