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Ischia: Conclusa la conferenza sul turismo accessibile

guida turisticadi Gennaro  Savio

Si è tenuta presso l’Hotel Hermitage di Ischia, la Conferenza dal titolo “Turismo accessibile e nuove opportunità di business”. L’evento organizzato dall’associazione di volontariato Peepul-dalla parte dei disabili, rientra nella attività previste da un progetto finanziato dalla Commissione Europea. La Conferenza oltre a fornire una mappatura degli spazi pubblici e delle strutture ricettive e commerciali accessibili ai ciechi e ai disabili che si spostano in carrozzina, si prefigge lo scopo di creare e stimolare momenti di discussione e confronto circa il turismo accessibile nella regione Campania e sensibilizzare le aziende turistiche all’abbattimento delle barriere architettoniche che già per legge, è bene sottolinearlo, sarebbero dovute “scomparire” da anni. Dopo i saluti dei rappresentanti istituzionali, gli architetti Mattera, Ferrandino e Iacono hanno presentato i risultati del monitoraggio effettuato sull’isola Verde circa la situazione di accessibilità per i disabili nelle strutture ricettive e commerciali e lungo le strade isolane. E il responso è stato davvero sconfortante. Infatti così come da anni denunciamo attraverso i nostri servizi giornalistici, l’isola d’Ischia risulta perlopiù negata ai diversamente abili come ci ha confermato la Dottoressa Ileana Lepre, Presidente dell’associazione Peepul. Secondo l’Architetto Liana De Filippis se sino ad oggi non ci si è posti come priorità la questione relativa all’abbattimento delle barriere architettoniche è perché ognuno pensa che la disabilità sia un qualcosa distante da noi, mentre la Dottoressa Antonella Correra della Commissione Europea ha detto che persino con piccoli interventi si potrebbero rendere accessibili a tutti luoghi e strutture. All’interno dell’auditorium sede della conferenza, tra i presenti abbiamo notato anche il geometra Paolo Ferrandino, Consigliere comunale di maggioranza del Comune di Ischia. Non sappiamo e sinceramente poco ci interessa sapere cosa eventualmente abbiano detto i rappresentanti dell’amministrazione comunale ischitana, ma quello che ci preme sottolineare per l’ennesima volta è il fatto che la giunta Ferrandino in circa otto anni di governo non solo non ha fatto nulla per abbattere le barriere architettoniche sul territorio, ma ne ha create persino delle altre. Infatti qualche anno fa nella centralissima via Edgardo Cortese i nuovi pali della pubblica illuminazione furono collocati al centro dei marciapiedi e proprio in questi giorni in via Remigia Gianturco, nel cuore del centro storico, il marciapiede realizzato ex novo alle estremità presenta gli scivoli per poter essere accessibile alle carrozzine ma non può essere percorso perché anche in questo caso i lampioni della luce saranno piazzati nel bel mezzo dello stesso: che vergogna! E la cosa più assurda è che a nulla sino ad oggi è servita la nostra denuncia presentata alle Autorità competenti e in cui abbiamo sottolineato che in via Gianturco è stato disatteso, in questo modo, il Decreto del Presidente della Repubblica n. 503 del 24 luglio 1996 il quale dice che “La larghezza dei marciapiedi realizzati in interventi di nuova urbanizzazione deve essere tale da consentire la fruizione anche da parte di persone su sedia a ruote”: da non credere!  Cosa aggiungere. In un contesto sociale che aspira a definirsi civile, quello dell’abbattimento delle barriere dovrebbe rappresentare una priorità e invece nel 2015 strutture ricettive e strade sono quasi del tutto off-limits ai diversamente abili nonostante le Leggi dello Stato impongano tutt’altro. La speranza è che non debba essere il richiamo al business a far si che si crei un paese a misura di disabile ma che tale necessità venga finalmente avvertita come un dovere morale da parte di amministratori pubblici ed imprenditori.

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