Ischia: I contrari al Comune Unico si riuniscono martedì 11 gennaio

“L’iniziativa di martedì, ha tenuto a precisare Savio, non ha colore politico e non parte solo da me. La prospettiva del Comune unico è un fatto gravissimo per la sopravvivenza della democrazia nella nostra Isola. Per sconfiggere questo disegno reazionario c’è bisogno dell’unità di tutte le forze politiche democratiche, le forze sindacali, le forze sociali e delle singole personalità presenti nella nostra Isola. Ci unisce solo la battaglia contro il Comune unico. Per poterla vincere tutti quelli che sono schierati per il NO al referendum devono unirsi e combattere sin da questo momento”.

Comunicato stampa dei promotori
L’offensiva contro la proposta di istituzione del Comune unico dell’isola d’Ischia parte da Forio dove martedì 11 gennaio 2011 alle ore 18.00, nella Sala consiliare ubicata all’interno del vecchio e storico Palazzo Municipale, si riuniranno in assemblea le forze politiche, sindacali e sociali e singole personalità che sono schierate per il NO alla fusione dei sei Comuni dell’isola d’Ischia o di alcuni di essi. A farsi promotore dell’iniziativa è stato Domenico Savio il quale da decenni è schierato contro la proposta di accentramento del potere amministrativo sull’isola Verde e che in un’intervista rilasciato a PCIML-TV ha subito tenuto a precisare: “L’iniziativa di martedì non ha colore politico e non parte solo da me. La prospettiva del Comune unico è un fatto gravissimo per la sopravvivenza della democrazia nella nostra Isola. Per sconfiggere questo disegno reazionario c’è bisogno dell’unità di tutte le forze politiche democratiche, le forze sindacali, le forze sociali e delle singole personalità presenti nella nostra Isola. Ci unisce solo la battaglia contro il Comune unico. Per poterla vincere tutti quelli che sono schierati per il NO al referendum devono unirsi e combattere sin da questo momento”. Poi, entrando nel merito di alcune delle ragioni del NO, Savio ha proseguito: “Da vari anni, le potenti lobby economiche e politiche di centrodestra e di centrosinistra anche con alcuni falsi comunisti dell’isola d’Ischia sono impegnati a far scomparire gli attuali sei Comuni della nostra isola per farne uno solo. Col Comune unico si allontanerebbe il potere dai cittadini, il potere sarebbe maggiormente accentrato, decisionista e scomparirebbero le attuali denominazioni comunali e i Comuni di Casamicciola, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana e Barano d’Ischia diventerebbero delle periferie più o meno ignorate dell’attuale Comune di Ischia. Verrebbe indebolito il rapporto di democrazia tra cittadino e potere e verrebbe anche colpito il principio costituzionale del decentramento amministrativo. Chi oggi va dicendo di volere il comune unico per diminuire i costi di gestione amministrativa, ha sottolineato Domenico Savio, in effetti dice una grossa sciocchezza perché i problemi di carattere interisolani potrebbero essere gestiti dall’Unione dei Comuni che è un’Istituzione prevista dalla legge. A chi è scontento di questo potere amministrativo e dunque potrebbe scegliere per il Comune unico, noi diciamo che il malgoverno attuale e la corruzione che esiste nella gestione della cosa pubblica e che ha origine nella vergognosa gestione clientelare ed elettoralistica del potere, possono essere superate solo cambiando classe politica. Con il Comune unico la nostra Isola subirebbe un processo di involuzione storica e culturale e sarebbe un ulteriore ostacolo ad uno sviluppo economico e sociale equilibrato e uguale per tutti i territori della nostra Isola. Ecco perché noi siamo e saremo sempre fermamente contro il Comune unico e contro il comunello. Martedì alle ore 18.00 nella sala consiliare del Comune di Forio nello storico palazzo comunale di piazza Municipio, possiamo dire che si riuniranno gli Stati generali del NO al Comune unico dell’isola d’Ischia e questo per organizzare sin da questo momento il NO al referendum che ci potrebbe essere nei prossimi mesi”. Sin qui l’appello accorato di Domenico Savio ad affilare le armi da parte di coloro che sono contro il Comune unico dell’isola d’Ischia e contro il comunello, un appello che di sicuro apre nuovi scenari. Uno per tutti? Se sino ad oggi i promotori della proposta di Comune unico sulla nostra Isola hanno avuto campo libero e vita facile, da oggi in poi dovranno confrontarsi con le forze politiche e sociali che unite contrasteranno e sino alla vittoria finale l’antidemocratica e antipopolare operazione di accentramento del potere amministrativo da sempre pretesa dalle lobby economiche isolane.

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