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Ischia: Il Palio di Sant’Anna è uno spettacolo unico

di Gennaro Savio

“E’ uno spettacolo bellissimo perché vedere il mare che si anima di teatro è abbastanza atipico. Non vediamo mai il mare che diventa un palcoscenico”. Sta nelle parole della famosa attrice e cantante napoletana Lina Sastri il fascino del palio di Sant’Anna che ogni anno attira nell’antico e caratteristico Borgo di Ischia Ponte, migliaia e migliaia di residenti e turisti i quali, assiepati sugli scogli, assistono alla spettacolare sfilata delle barche realizzate dagli artisti dei comuni isolani in gara e che attraverso la loro arte e la loro teatralità raccontano vicende e aneddoti storici vissuti nelle loro comunità.  Quest’anno le barche che hanno gareggiate sono state cinque. Tutte belle e interessanti. Il Comune di Casamicciola Terme attraverso Pulcinella ha raccontato, con balli e canti,  dell’attuale crisi economica. Capri, con giganti opere d’arte, ha mostrato al mondo le bellezze e le peculiarità dell’isola Azzura. La barca di Barano d’Ischia tra fuochi pirotecnici e impeccabili scenografie ha portato in scena il grande Totò, da sempre innamorato dell’isola Verde. Spettacolare anche l’esibizione della barca di Ischia che ha svelato le origini della Festa a mare agli scogli di Sant’Anna mentre quella di Lacco Ameno, tra fuochi pirotecnici e scene di battaglia, ha ripercorso la storia della nascita della torre comunale. La vittoria finale se l’hanno contesa le barche di Ischia e Barano che alla fine ha avuto la meglio di soli due punti sul Comune capoluogo. Anche quest’anno, però, la festa di Sant’Anna è stata contrassegnata dalle polemiche come avviene rigorosamente da ottant’anni a questa parte. Ad aver dato fastidio di più è stato il rinvio, col pretesto delle cattive condizioni meteo marine, della sfilata delle barche dal 26 al 28 luglio e questo ha lasciato con l’amaro in bocca migliaia di turisti che erano giunti ad Ischia appositamente per assistere alla caratteristica serata che non hanno fatto in tempo a seguire. Polemiche che anche questa volta si sono puntualmente placate quando nella stupenda e impareggiabile Baia di Cartaromana sono state spente le luci è si è dato inizio all’incantevole e affascinante incendio del maestoso Castello aragonese.

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Un commento

  1. Nulla da ridire sull’evento ma non posso dire la stessa riguardo i presentatori. A mio parere pagare qualcuno per intrattenere e presentare la sera senza che esso o essa che sia sappiano i nomi dei comuni è davvero una cosa imbarazzante.

    Negli ultimi anni, che io ricordi, almeno due volte i presentatori hanno scambiato il nome a diversi comuni LOCALI tipo “Laquo Ameno” al posto di “Lacco Ameno”.

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