Perchè nessuno dimentichi quello che stanno vivendo i marittimi prigionieri e per mantenere acceso il lume della speranza per la loro liberazione, riportiamo la lettere scritta dall’Associazione Nazionale Gente di Mare e dall’Associazione Collegio Nazionale Capitani L.C. e M. ed indirizzata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. (fonte www.associazionegentedimare.it)
“Ill.mo Signor Presidente, ci rivolgiamo a Lei,che è la massima autorità,perché si possa presto porre fine alla sofferenza dei connazionali sequestrati oltre 4 mesi fa a largo della Somalia sulla Petroliera Savina Caylyn e sulla Motonave Rosalia D’Amato. Siamo l’Associazione Nazionale Gente di Mare e l’Associazione Collegio Nazionale Capitani L.C. e M. Le nostre, sono associazioni che si prefiggono di aiutare ogni marittimo in difficoltà, e mai come in questo momento ci sentiamo profondamente vicini ai nostri compagni;undici marittimi,undici uomini,undici padri,undici Italiani che versano in condizioni di disperazione,torturati dai terroristi somali e messi nelle condizioni in cui ogni dignità umana viene dimenticata.
Nonostante il silenzio,calato sulla vicenda,sentiamo forte il loro grido di disperazione e ci facciamo portavoce del loro messaggio d aiuto.
Ci appelliamo a Lei, al nostro Stato e a tutto il popolo Italiano perché nessuna madre debba piangere il proprio figlio,nessun figlio debba crescere senza la presenza di un padre.
Crediamo fortemente nel Suo intervento e più che mai siamo convinti che solo attraverso un suo personale intervento si possa giungere presto a una felice conclusione di questa drammatica vicenda.
Con Osservanza
Il Presidente dell’Associazione Nazionale Gente di Mare
C.L.C. Antonino Persico
Il Presidente del Collegio Nazionale Capitani
Lungo Corso e Macchina di Napoli
C.S.L.C. Pietrantonio Cafiero”
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