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Procida. “L’isola sequestrata. Pirati, marinai e non solo”

“L’isola sequestrata. Pirati, marinai e non solo” (Massa Editore). Questo il titolo del primo lavoro letterario di Domenico Ambrosino, corrispondente storico dall’isola di Graziella per “Il Mattino” e direttore, altrettanto storico, della più longeva testata giornalistica procidana “Procida Oggi” che, unitamente ad un video realizzato da ProcidaTV, sarà presentato il prossimo 8 febbraio 2012 alle ore 17, presso la libreria Mondadori in Piazza Trieste e Trento.
“Si tratta di un diario di bordo – dice Domenico Ambrosino – in cui si ripercorrono, giorno per giorno, le vicende legate al rapimento dei marittimi imbarcati sulla “Savina Caylyn” e “Rosalia D’Amato”. Tenuti prigionieri per mesi nelle mani dei pirati somali, il libro, racconta le sofferenze dei lavoratori del mare, di Procida (e non), insieme all’angoscia, la rabbia e l’orgoglio dell’isola.”
“Quello del marittimo è un mestiere duro – scrive la giornalista Marilicia Salvia che ha curata la prefazione del libro. Nel duemila come cent’anni fa, faticoso e carico di incognite. Si va per mare per mesi e mesi, settimane e settimane senza vedere terra. Soli a fare i conti con l’ostacolo più ingombrante, la nostalgia di casa. Un mestiere che più di tutti ricorda la condizione dell’emigrante, e non foss’altro che per questo richiederebbe molta più attenzione di quanta non ne riceva, dalle istituzioni come dai mezzi di comunicazione. Si va per mare per costruirsi un futuro, membri di equipaggi chiamati ad accompagnare carichi più o meno preziosi, greggio o sementi di qualche tipo, da un capo all’altro del mondo, su navi più o meno moderne, più o meno sicure. Si va per mare per passione o per necessità, e si finisce, si può finire, prigionieri di un incubo. Prigionieri di gruppi di gente disposta a tutto. Li chiamano pirati, sono banditi e vogliono soldi. Armati di fucile e computer, di kalashnikov e telefoni satellitari, sono capaci di trattenere per giorni, mesi, anni i loro ostaggi. Con cinica pazienza con levantina furberia, contando su appoggi e canali che li inquadrano in una categoria criminale precisa, quella del terrorismo internazionale. Che con la loro azione contribuiscono a finanziare e alimentare.”
Alla presentazione, oltre all’autore, interverrà il giornalista Ciro Cenatiempo, il Sindaco di Procida Vincenzo Capezzuto, nonché alcuni marittimi sequestrati.

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