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Lippi a Procida

La Sirena di Procida che – come canta, in una poesia dialettale, Salvatore Di Giacomo . “ ‘ncantate l’uommene fa rummanè” – ha fatto una nuova celebre vittima: Marcello Lippi. Quando, ieri, a bordo del suo splendido yacth “Dast”, un Azimut di 19 metri che prende il nome dalle iniziali dei figli Davide e Stefania – è passato sotto il costone del borgo antico di Terra Murata, il fascino incantatore dell’isola di Arturo ha colpito ancora. Un vero e proprio “coupe de foudre”: L’allenatore della Nazionale ha deciso di scendere a terra per visitare l’isola. Ancorato il “Dast” allo scalo turistico di Marina Grande l’attrazione fatale si è ancor più rafforzata quando ha appreso che a Procida – grazie a Nicola Crisano, general manager della squadra di calcio isolana e cugino di Ciro Ferrara – è in pieno svolgimento il “Summer Camp” della Juventus dedicato ai giovani calciatori dagli 8 ai 16 anni. Bermuda beige, maglietta azzurra, occhiali da sole e via, col fido Crisano a zonzo per le stradine a conoscere gente e costumi dell’isola. . “Un’isola stupenda, semplice, vera, autentica, ancora piena di marinai e pescatori. Giardini verdi ricchi di limoni grossi come cocomeri. Un gioiello”.
La sera tutti a cena al ristorante “Caracalé”, sulla banchina della Corricella, il villaggio dei pescatori, caro a Massimo Troisi che vi girò scene indimenticabili de “Il Postino”. Menù tuttopesce – servito direttamente dal gestore del locale Salvatore Ambrosino che, insieme al socio chef Nicola Meglio, sta conquistando i palati più fini dell’intero golfo. Lippi, signora ed amici hanno aperto con un crudo di mazzancolle, per proseguire con antipasti di pesce razza all’insalata, polpette di alici e pesce spada e melanzane, fiori di zucca ripieni di ricotta e gamberetti, insalata di mare mista a verdure. Si è passati ad un fritto di calamaretti di paranza, un assaggio di polipetti in cassuola, per chiudere con una robusta dose di pesce bandiera a parmigiana. Il tutto innaffiato da varie bottiglie di “pietraincatenata”, un fiano bianco del Cilento. Prima di lasciare l’isola, Marcello Nazionale, sul campo sportivo, ai ragazzini plaudenti , ha confessato il suo peccato originale: “Tra le squadre di club, sono innamorato della Juventus!”.
DOMENICO AMBROSINO da “Il Mattino”

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