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“L’isola che non isola”: prendiamo atto della disponibilità della CAREMAR ma esprimiamo alcune “perplessità”

PROCIDA – Trasporti marittimi sempre al centro della discussione politica e non solo. Dopo che, nei giorni scorsi, il consigliere delegato ai trasporti Lucia Mameli aveva informato la cittadinanza che: “La Società CAREMAR ha annunciato che a Gennaio 2019 darà inizio ai lavori di adeguamento della M/n “Fauno” per dotarla di ascensore idoneo a consentire alle persone a mobilità ridotta di accedere autonomamente ai saloni. A seguire lo stesso adeguamento riguarderà la M/n “Adeona”, registriamo l’intervento dell’associazione “L’isola che non isola” la quale, prendendo atto del comunicato della società di navigazione CAREMAR, esprime alcune perplessità.

“Pur essendo estremamente contenti e felici del piano, se pur parziale, di adeguamento futuro della CAREMAR, (parziale in quanto menziona l’adeguamento di solo due unità M/N ADEONA e M/N FAUNO, lasciando fuori altre due unità M/N ISOLA DI PROCIDA e ISOLA DI CAPRI che a oggi hanno solo un monta scale con una capacità di carico molto bassa che non da la possibilità a tutti di salire nei saloni passeggeri, inoltre non menziona affatto l’adeguamento dell’imbarco su aliscafo e catamarano), siamo costretti ad accettarlo con riserbo visto il menefreghismo che questa società , così come le altre società di navigazione, ha sempre dimostrato nei confronti di persone con disabilità e in particolare di quelli della nostra isola.

In realtà – si legge nella nota – riteniamo il comunicato CAREMAR un’azione puramente difensiva, visto che essendo stata chiamata in giudizio dalla nostra Associazione e dalla FEDERCONSUMATORI Campania, rischia fortemente un giudizio negativo da parte del giudice monocratico con una pesantissima multa e ad essere costretta ad adeguare TUTTE le unità navali in brevissimo tempo.

Ad onor del vero, per l’onestà intellettuale che ci ha sempre contraddistinto e che invece qualcun’altro ha smarrito per strada esercitando il proprio mestiere, esprimiamo il nostro dubbio che il piano CAREMAR sia il risultato dei pseudo incontri fatti dall’ amministrazione locale, altre associazioni e fantomatici personaggi non Procidani visto che in questi tre anni tali incontri non hanno portato a nessun risultato se non un buco nell’acqua.

Ci sembra così paradossale che il comunicato CAREMAR sia stato fatto a meno di 10 giorni dalla seconda udienza in tribunale davanti al giudice monocratico e dopo poco meno di 2 mesi in cui nella prima udienza il rappresentante della nostra associazione, insieme gli avvocati della FEDERCONSUMATORI Campania hanno letteralmente asfaltato i rappresentanti della CAREMAR davanti al giudice. Vogliamo rendere noto – sottolineano i responsabili de “L’isola che non isola” – anche che la nostra associazione e la FEDERCONSUMATORI non hanno avuto nessuna collaborazione da parte dell’amministrazione comunale in questa battaglia anche se invece doveva essere una battaglia per tutta l’isola e ora ci dispiace che c’è chi per esercitare l’arte della politica cerca squallidamente di salire sul carro del vincitore anche se riteniamo che non ci possano essere né vinti né vincitori ma solo semplicemente persone che vivendo la disabilità sulla propria pelle è costretta a lottare giorno per giorno per i propri diritti anche rivolgendosi al tribunale e già questo è una sconfitta per l’ intera comunità”.

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