In questo autunno cupo, pieno di vento e pioggia, guardo attraverso la finestra semi buia gli alberi che diventano fuscelli, tanto è il vento che li stritola.
Il piccolo passero vola in alto, chiamando i suoi piccoli: Cip cip, e veloce batte le ali di qua e di là. Povero passerotto non trova il nido dove ripararsi.
A un tratto lo vedo poggiarsi su un davanzale di una casa che ha il tetto coperto, e canta canta il passerotto chiamando i suoi uccellini li volano intorno: Cip cip fanno festa, hanno trovato rifugio. E penso: quel piccolo passero è più forte di me!
Ed ecco il mio scatto; rientro nel mio essere, chiamo i miei nipotini e dico loro: Ragazzi vogliamo preparare, una buona torta di mela? E loro Si sì e mi danzano intorno! Si si buona Nonna!
Il grande mi aiuta a sbucciare le mele, la piccola vuole impastare! Che bello la vita! Grazie passerotto mi hai donato il tuo scatto, per farmi risalire nel mio volo.
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