Home > racconti > Lo strano caso della signora Azz

Lo strano caso della signora Azz

lady azzdi Franco Ambrosino

Una storia normale con qualche simpatico sorriso. Azz sono le prime tre lettere del cognome che identificano una signora dal portamento regale, imponente e sicuro come poche, deciso e determinato come si conviene a chi si trova nella sua situazione. Perché tutto si può dire, tranne che qualcuno possa approfittare impunemente di lei. Svolge un lavoro a contatto con il pubblico e lo fa con quel raro e prezioso senso del dovere che viene riconosciuto per esempio solo a coloro che della legalità hanno fatto il loro mestiere. Forse per lei e’ una missione o forse più, forse nulla di tutto ciò. Nel suo non fa distinzioni di età, giovani e vecchi, di sesso, uomini e donne, di razza, bianchi, neri o gialli per lei pari sono, di lingua, puoi anche non parlare la sua, ha modo di farsi capire, insomma una perfetta interprete del principio dell’uguaglianza formale e sostanziale. Già perché di fronte a lei tutti sono tenuti ad identificasi. Non ci sono scuse di tempo, anche se si arriva all’ultimo momento, di meteo , anche se fuori fa freddo, piove o fa la neve o c’è un sole che spacca le pietre, di salute, con tosse, raffreddore o voce fioca, di memoria, non ammette dimenticanze. Anche se si passa da lei tutti i giorni o più volte nella stessa giornata, dura lex, sed lex. Nulla di personale. Solo il rispetto del proprio ruolo. Solo quando avrete detto chi siete e da dove venite, allora potrete accedere ai servizi. Quanti sono abituati a furberie ed inganni trovano tutto ciò a dir poco esagerato, al di sopra delle proprie competenze o al di sotto della soglia del normale. Ma forse per una volta quello che può apparire incredibile ha una sua giustificazione, un suo motivo.

Sig.ra Azz.-scusi, ma il suo cognome e’…?

Lui- Azz., perché ?

S- Abbiamo lo stesso cognome, ma lei di dov’è ?

L- Io sono del Nord. La mia famiglia e’ di su da generazioni. Sa, da dove vengo io ci sono molti… S-…Azz.? L-…appunto e a quanto ne so’ qualcuno si è spinto anche al Sud, a quanto pare. (stralcio di un dialogo di qualche anno fa).

Ed ecco forse d’un tratto spiegato lo strano caso della signora Azzolini, di quella che sembrava un caso di dissociazione tra il nome ed il cognome, tra la persona e la lavoratrice. E’ semplicemente scritto nel sangue, quello d’Oltralpe. Non potrà mai accadere che uno del Sud possa farla liscia ad un Azz. del Nord e uno del Nord non può essere da meno di tanti del Sud .

Se la migrazione non è un reato non serve chiederlo al web, bastava prendere esempio dalla sig.ra Azz., per lei tutti i cognomi sono uguali. Anche la Corte Europea dei diritti dell’uomo le ha dato  ragione.

Potrebbe interessarti

Settimana calda per la politica procidana tra Consiglio Comunale e nomine

PROCIDA – Il presidente del Consiglio Comunale Antonio Intartaglia ha convocato per giorno 13 agosto …

Un commento

  1. per mia carenza non ho capito un .azz. se mi spiegate potrò votare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *