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Luigi Muro: “Reclamare un ruolo politico è cosa prestigiosa ed onerosa”

luigi muroDopo un periodo di “silenzio stampa”, quando siamo oramai entrati nel vivo del confronto tra le varie compagini politiche presenti sul territorio in vista delle elezioni comunali che si terranno la prossima primavera, abbiamo incontrato il presidente del Consiglio Comunale Luigi Muro che, tra l’altro, al momento, rimane ancora l’unico che ha dichiarato ufficialmente la propria candidatura a Sindaco.

Il Sindaco Capezzuto nel suo ultimo video messaggio ha dichiarato: “E’ nata una componente politica che fa capo alla mia persona che avrà il compito di dialogare e trovare soluzioni fino ad arrivare ad una sintesi che dovrà trasformarsi poi in un nuovo progetto chiarendo che il nostro sarà un ruolo paritario per peso e forza all’interno dell’attuale contenitore politico in cui mi ritrovo”. Quale il tuo punto di vista?

Non amo ragionare in termini di componenti politiche in senso “tecnico” perché ritengo che la mediazione a tutti i costi sia dannosa per una buona amministrazione. Altra cosa è riconoscere a Capezzuto un ruolo politico che innegabilmente ha e che non ho alcuna difficoltà a confermare. Reclamare un ruolo politico è cosa prestigiosa ed onerosa: Vincenzo dovrà essere, a questo punto, la sintesi di un gruppo di amici che riterranno di ritrovarsi sotto un comune progetto di governo della nostra splendida isola.

Un altro passaggio importante del Sindaco è stato: “La cosa che mi fa rabbia è che qualcuno mi dica che cambio idea. Com’è possibile dire una cosa del genere sulla questione del porto. In consiglio comunale qualcuno venuto da Roma e dalla Regione Campania parlando della realizzazione di un porto con finanziamenti pubblici, un terminal aliscafi e traghetti, un percorso in sicurezza con una mobilità sostenibile e ad oggi questo non è stato realizzato anzi da una società pubblica siamo passati ad una società privata, quindi non è il sottoscritto che cambia idea ma ci sono altri, Sviluppo Italia e Regione Campania, che hanno cambiato le carte in tavola” hai nulla da aggiungere?

Cambiare idea non è peccato, a volte è sintomo di intelligenza, l’importante è che il cambio di posizione non confligga con i comportamenti amministrativi e soprattutto non porti danno al paese. Bisogna sempre ragionare in base al contesto in cui si verificano i fatti ragionare di fatti vecchi dopo che si è conosciuta la evoluzione delle cose non è fruttuoso. In ogni caso credo che sulla questione ” porto” si è parlato tanto, l’importante è tenere presente sempre l’interesse del Comune e sono certo che io e Vincenzo lo facciamo sia pure con modalità e comportamenti diversi.

Il Sindaco, parlando in prima persona, fa un lungo elenco delle cose fatte, ovviamente una domanda sorge spontanea: Ma il resto della maggioranza dov’era?

Tante cose fatte partono da lontano, nessuno di noi può fare tutto da solo Io lo so bene e credo che anche Vincenzo Capezzuto sia d’accordo con me.

“La Procida che Vorrei” ci sono molti più problemi di quello che appare? Come vedi le primarie?

Dino Ambrosino ha capito che se stava fermo la sua aspirazione di essere il candidato Sindaco della sinistra sarebbe naufragata tra mille veti e proposte alternative. Ha messo in moto, sia pure un pò frettolosamente, l’unico meccanismo che può portarlo a competere contro di noi. Da quello che appare dall’esterno anche il percorso delle primarie non è una passeggiata ma lui che è un veterano della politica procidana  lo avrà messo nel conto e credo che abbia pienamente il diritto di essere individuato coerentemente come l’oppositore alle precedenti amministrazioni.

Scuola e politica sta accadendo il finimondo prima con le stilettate di Cascone, poi con la doppia ordinanza del sindaco sulla questione topi ed infine con Dino Ambrosino che si dimette da Presidente del Consiglio di Circolo. C’è qualche cosa che non va?

Cascone ha svolto appieno il suo ruolo di minoranza che implica anche un controllo del territorio e quindi di sollecitazione non solo all’Amministrazione ma anche agli uffici comunali. La protesta di Dino mi sembra un tantino demagogica: sia perché è a fine mandato sia perché si trova in una macroscopica situazione di conflitto di interessi tra il ruolo di Presidente del Consiglio di Circolo e quello di capogruppo di opposizione e pretendente alla poltrona di Sindaco. Davvero una burrasca in una tazzina d’acqua!!

Per quanto riguarda il futuro politico di Luigi Muro, quando mancano sei mesi alle elezioni comunali, com’è stato accolto il tuo annuncio di ricandidarti per la poltrona di Primo Cittadino?

Nella mia vita ho avuto tanti ruoli politico-amministrativi (consigliere ed assessore provinciale- consigliere regionale- deputato) ma ancora oggi mi capita spessissimo di essere individuato fuori Procida per il ” Sindaco di Procida” e questo mi onora tantissimo! Sono davvero contento delle prime reazioni registrate, a Procida, dopo il mio annuncio di candidarmi a Sindaco, ho ricevuto incoraggiamenti ed adesioni  non solo da addetti ai lavori ma da tanti cittadini ai quali ho detto di avere quale unica ambizione smisurata quella di portare nuovamente Procida a splendere di luce propria e competere con le altre realtà territoriali per divenire sempre di più una eccellenza nazionale ed internazionale.

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  1. Io penso

    leggendo l’intervista, che non si può troppo tirare ” la corda “.

    Questo ” braccio di ferro ” tra i due contendenti mi sembra assurdo,perchè è inscritto nello stesso recinto politico di riferimento.

    Oltretutto da una sensazione pessima all’esterno;leggere ,per me,che Capezzuto in questi 5 anni ha rappresentato solo una parte della maggioranza mi fa male,Mi pare una guerra illogica.

    Io, che sono sempre stato e sarò un elettore di centro-destra( anche se fortemente critico in molte cose)

    mi auspico che si depongano le armi e si lotta ” uniti “: “Le elezioni sono vicine,e non si può più temporeggiare! “

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