Luisa Bossa
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Luisa Bossa a Polimeni: Mi auguro ci siano presto notizie positive per Procida

Proponiamo la lettera scritta dall’On. Luisa Bassa al Commissario regionale Joseph Polimeni in merito alla struttura ospedaliera dell’isola di Procida.

Stamattina, il dottor Joseph Polimeni si è recato a Procida per valutare le condizioni del locale ospedale . La questione di fiducia posta sul decreto ” Enti Locali” mi ha obbligato a rimanere a Roma per il voto e a non essere presente sull’isola.
Il sindaco,ancora una volta, ha ribadito con forza le ragioni della permanenza di un presidio sanitario assolutamente utile a quella comunità .
Ho scritto una lettera al commissario Polimeni che pubblico qui per conoscenza..

All’attenzione di Joseph Polimeni
Commissario di governo per la sanità in Campania

E p.c.

On. Beatrice Lorenzin
Ministro per la salute

On. Vincenzo De Luca
Presidente Regione Campania

Dott. Dino Ambrosino
Sindaco di Procida
Gentile dott. Polimeni,
innanzitutto la ringrazio per aver voluto fissare per domani una visita presso l’Isola di Procida, al centro in queste settimane di una battaglia di civiltà per la tutela del posto di Pronto soccorso 24 ore che il nuovo Piano di programmazione della rete ospedaliera della Regione Campania intende sostituire con un Punto di primo intervento.
Purtroppo non potrò essere presente all’incontro dal momento che il Governo ha posto la questione di fiducia sul disegno di legge di conversione del decreto enti territoriali e io dovrò essere in Aula, a Montecitorio, per votare. Mi preme, tuttavia, rappresentarle ancora una volta le ragioni del mio sostegno all’ampia mobilitazione che si è attivata sull’Isola di Procida rispetto al Piano di programmazione della rete regionale ospedaliera. Come ho avuto già modo di dirle, e di dire anche al Ministro Lorenzin, sia di persona sia attraverso una interrogazione urgente, considero errata la decisione di sopprimere il posto di Pronto soccorso, che a Procida è attivo da 30 anni e ha salvato vite e dato sicurezza alla popolazione, che in estate, come le è noto, passa da 10mila residenti a oltre 25mila presenze stabili. Procida, per sua natura, ha collegamenti difficili – a volte impossibili a causa del maltempo – con la terra ferma e che per questa ragione rischia di essere privata di un diritto fondamentale, quello alla salute. Un Punto di primo intervento, infatti, non è adeguato ad assicurare ai cittadini quella sicurezza e quella tutela che vanno garantiti a tutti su tutto il territorio nazionale. Del resto, questo ragionamento è stato alla base di altre deroghe, concesse in ragione delle caratteristiche dei luoghi, a Ischia e Capri.
Per impedire la chiusura del pronto soccorso attivo 24 ore c’è un’ampia mobilitazione sull’isola: non solo il Consiglio comunale, il sindaco e la giunta ma tutta la comunità è scesa in piazza, con ordine e rispetto ma con fermezza, perché la gravità di una tale decisione è sentita davvero da ogni persona sulla sua pelle.
In altre sedi ho avuto modo di far notare che esistono, dentro il Fondo sanitario nazionale, quote di finanziamento per progetti finalizzati all’ottimizzazione dell’assistenza sanitaria nelle isole minori e nelle località caratterizzate da eccezionali difficoltà di accesso; segno che, evidentemente, è ben nota a tutti la necessità di assicurare a zone particolari, particolari condizioni di trattamento. Sono certa che di tale necessità, riguardo all’Isola di Procida, sia persuaso anche lei e lo dimostra l’attenzione con cui sta seguendo la vertenza. Mi auguro che ci siano presto notizie positive e spero di poterla salutare di persona in una delle prossime occasioni.

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