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Maestri di accoglienza, il Comune di Ischia premia sei imprenditori

ISCHIA – Ischia, isola verde per eccellenza, ha da sempre, fin dai primi anni del secolo scorso, se non oltre, dimostrato di avere, oltre ad una naturale predisposizione del territorio al turismo, anche una indole  votata all’accoglienza.

Una dote di indiscutibile valore che ci ha reso meta preferita per i periodi di vacanza di turisti provenienti da ogni nazione del mondo che riuscivano (e riescono ancora) a trovare sulla nostra isola quella giusta dimensione di relax e divertimento che rende sempre uniche le proprie vacanze.

Ma questi valori, queste qualità positive, non possono non tenere conto, ovviamente, delle persone. Negli anni ci sono stati ischitani che hanno costruito, passo dopo passo, anno dopo anno, ciò che è ora Ischia e la sua storia, con caparbietà, tenacia e tanta professionalità.

Ed è proprio per riconoscere a queste importanti figure della nostra società il giusto valore e merito, che l’amministrazione comune di Ischia, con il sindaco Giosi Ferrandino, ha deciso di conferire una preziosa pergamena ad alcuni personaggi legati a doppio filo alla storia locale e ritenuti “maestri di accoglienza”.

“Quando pensiamo al nostro proverbiale senso dell’accoglienza – dichiara il sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino – non possiamo non pensare ad alcune determinate figure che, da anni, si impegnano in questo ambito. Abbiamo, così, individuato alcuni imprenditori che, ancora oggi, portano avanti la propria impresa con una innegabile apertura verso il territorio e verso i tanti turisti che ogni anno ci premiano scegliendo Ischia come meta per i propri periodi di vacanza”.
Per questa prima edizione saranno premiati sei imprenditori che, dalla prima metà del secolo scorso ed in vari ambiti si sono contraddistinti per il proprio, spiccato, senso dell’accoglienza.

Presso la sala consiliare di Ischia, il prossimo 30 marzo 2017 alle ore 11.00, riceveranno, durante una cerimonia istituzionale, il riconoscimento Emiddio Buono (ristorante “Da Emiddio” sulla Riva Destra), Emiddio Calise (bar Calise), Antonio D’Ambra, Giovanni D’Ambra e Salvatore D’Ambra (i tre fratelli del panificio Boccia) e Andrea Impagliazzo (titolare de “Il Giardino degli aranci” sul corso Vittoria Colonna).

“Un riconoscimento – conclude il sindaco Ferrandino – che rappresenta una tangibile testimonianza di stima, riconoscenza e gratitudine perchè con la propria professionalità e senso dell’accoglienza, ognuno nel proprio ambito, ha contribuito alla crescita sociale della nostra comunità.”

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Un commento

  1. non capisco perché non è stato incluso Salvatore Lauro figlio di Don Agostino che è stato il pioniere dell’accoglienza inizi anni 50.

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