Maria Capodanno: “Ognuno deve fare la propria parte senza scaricare responsabilità”

L’Ordinanza n° 90 del Sindaco Capezzuto, indirizzata lo scorso 17 agosto ai titolari di pubblici esercizi e discoteche, nella quale si dispone di non somministrare agli under 16 bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e di non consentirne la permanenza nei locali notturni oltre le 24,00, se non in presenza dei genitori, ha colto l’opportunità, al di là delle inevitabili polemiche, di aprire un dibattito sull’argomento dell’uso dell’alcol nelle fasce giovanili.
“Già da mesi il Comune di Procida – dice l’assessore alla sanità e alle politiche sociali Maria Capodanno – ha acceso l’attenzione sulla problematica. Il 20 novembre 2010, infatti, abbiamo tenuto un convegno su “L’uso e abuso dell’alcol nelle fasce giovanili”, cui sono intervenuti psicologi ed operatori sociali, rivolto in modo particolare agli studenti dei primi anni della scuola superiore. Ai nostri servizi sociali – sottolinea l’assessore – sono più volte pervenute segnalazioni sia da parte dei genitori che associazioni, così come da operatori scolastici e sanitari, che evidenziavano dati allarmanti per una piccola comunità come la nostra. Non è la prima volta, purtroppo, che il sabato sera, spesso adolescenti, ricorrono alle cure del Presidio sanitario, ed è per questo che abbiamo ritenuto utile iniziare una campagna di informazione e formazione rivolta alla scuola, alla famiglia, agli studenti. Unitamente a queste azioni – continua l’assessore Capodanno – abbiamo costituito una commissione formata da genitori, rappresentanti delle associazioni, della scuola, delle Forze dell’Ordine e di esperti sanitari per monitorare il fenomeno, commissione che ha operato sino alla chiusura dell’anno scolastico e che, tra pochi giorni, riprenderà nuovamente i lavori. Con il provvedimento preso in questi giorni dal Sindaco, per motivi contingenti ed urgenti come specificato dai dettami legislativi, si è provveduto, in maniera temporanea, a prevenire ed eliminare pericoli gravi che minacciano la incolumità dei cittadini. Ovvio – conclude Maria Capodanno – che bisogna risalire alle cause del disagio giovanile di cui l’abuso di alcol è solo una spia ed interrogarsi sul modello della nostra Società (intesa come paesi dell’area Occidentale) e, in particolare, sul ruolo della famiglia. Premesso che, ad oggi, non esistono ricette miracolistiche e che l’impegno deve essere costante e duraturo, ritengo che ci sia la necessità di una presa di coscienza e di una assunzione di responsabilità di tutti e di ciascuno affinché ognuno per la sua parte – famiglie, scuola, parrocchie, istituzioni civili – compia il proprio dovere che è quello di ribadire i valori fondamentali, ideali e morali, della vita. Scaricare sugli altri la propria parte di responsabilità non serve e non è utile in quanto nessuno può sostituire l’affetto e l’amore della propria famiglia tenendo conto che, per quanto riguarda le istituzioni pubbliche, esse rispondono alle leggi dalle quali non possono derogare.”

Potrebbe interessarti

procida sprofonda e1444115000202

Abulia e torpore di una comunità

Di Michele Romano PROCIDA – Visto che facciamo parte di una categoria “anziani” che presto …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *