1. Le feste sono un momento di gioia per tutti. Ma ogni evento ha uno stile, un target, delle regole. Differenziare il pubblico di un evento può spesso essere una pratica virtuosa, così come, a seconda del target, stabilire orari certi di inizio e fine.
2. Preservare l’incolumità dei partecipanti garantisce tutti. Il rispetto delle norme di sicurezza, ma anche l’attenzione al comportamento dei partecipanti conferiscono credibilità all’organizzatore. Prevenire episodi violenti, interrompere la somministrazione di alcoolici se si verifica che chi lo chiede sia già in stato eccessivamente alterato, fermare all’ingresso chi si mostra ubriaco o sotto effetto di sostanze che ne condizionano la normale vita relazionale, renderà la festa un luogo sicuro, fornendo anche ai presenti un senso di protezione.
3. Il prima e il dopo festa vanno gestiti come momenti connessi alla festa stessa. Il modo di raggiungere il luogo dell’appuntamento, la ressa nei punti di ingresso, l’uscita disordinata, il parcheggio dei mezzi, le tensioni e gli attriti che si possono verificare, la valutazione di chi è in grado di mettersi alla guida, vanno intese come fasi della festa e, in quanto tali, organizzate, controllate e gestite. Una buona prassi è quella di comunicare alle forze dell’ordine l’evento e, con queste, approntare adeguate misure di controllo.

