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Marina di Procida: raddoppia il canone di ormeggio per i diportisti procidani

marina di procidaSarà per l’approssimarsi delle scadenze elettorali ma i toni del confronto politico sull’isola di Graziella si alzano e non di poco. Da questo punto di vista, dura presa di posizione quella di Dino Ambrosino, capogruppo di “Insieme per Procida”, al termine della seduta del Consiglio Comunale tenutosi lo scorso 30 maggio. “La riunione di oggi – sottolinea in una nota Ambrosino – si è conclusa con due certezze. Primo, Capezzuto ha fatto la sua ultima relazione da Sindaco per il consuntivo di bilancio. Considerata l’enfasi ed il trasporto con cui ha parlato, abbinata ad una certa freddezza della maggioranza, ci è parso chiaro che comunque non sarà lui il prossimo candidato del centrodestra procidano. Né gli interventi successivi sono serviti a sciogliere il nostro dubbio. Secondo, la preannunciata vendita delle quote del Comune in seno al “Marina di Procida” non si è verificata nell’anno 2013 così come era stato stabilito e non si intravede una soluzione della questione nonostante sia urgente decidere. Tutto conferma il nostro timore che si sta lavorando per deprezzare le azioni dell’Ente. C’è il rischio concreto – conclude Dino Ambrosino – di trovarci un imprenditore privato esterno al territorio che detta legge in casa nostra dopo aver investito solo pochi euro. Un imprenditore cresciuto e pasciuto a braccetto con certa politica che sta già gestendo da padrone l’approdo turistico di Marina Grande, come dimostrano gli ultimi sviluppi della questione diportisti e la chiusura degli accessi ai pedoni da via Roma. A chi vorrebbero invece regalare l’ex Carcere di Terra Murata?”

La vicenda cui fa riferimento Dino Ambrosino vede protagonista l’Associazione Sportiva “Marina Grande Isola di Procida” (che raccoglie oltre cento piccoli diportisti procidani) alla quale, per il rinnovo del contratto di ormeggio nel porto turistico “Marina di Procida”, società nella quale il Comune detiene ancora il 49% del capitale sociale ed esprime il presidente nella persona dell’ex sindaco Gerardo Lubrano, in una lettera del 16 aprile 2014 a firma dell’Amministratore delegato, ing. Renato Marconi, si legge che “stante la risoluzione contrattuale in data 07/03/2014” rispetto al versamento effettuato il 31/03/2014 di € 63.750, permanendo gli attuali posti barca, si richiedono ulteriori € 75.511 quale canone di ormeggio, calcolato secondo il vigente tariffario, per il periodo che va dal 08/07/2014 al 31/12/2014. La risposta dell’Associazione non si è fatta attendere, con una nota del 30 aprile inviata dal presidente, dott. Aurelio Scotto di Perta, a tutti gli associati. “Dall’estate scorsa – scrive il presidente -, con il cambio di proprietà che da pubblica è diventata di fatto privata,  si sono avuti i primi segnali di sofferenza da parte della società che ora si chiama “Marina di Procida” nei confronti della nostra associazione riguardo il rigoroso rispetto delle clausole contrattuali. Nei giorni scorsi – continua Scotto di Perta – mi è stata consegnata a mano una raccomandata in cui si annunciano novità per il pagamento del canone 2014 poiché, secondo l’ing. Marconi,  sarebbe sopravvenuta la risoluzione del contratto in data 7/3/2014 comunicata con una nota a noi mai pervenuta. Il Consiglio direttivo – conclude il presidente Aurelio Scotto di Perta – convocato d’urgenza in data 28 aprile 2014 ha deliberato di dare mandato ad un avvocato marittimista per tutelare gli interessi dei soci diportisti tutti nelle sedi giudiziarie competenti”.

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Un commento

  1. Sono estremamente contento del raddoppio del canone,non perchè voglia male ai diportisti,ma è quello che si meritano.
    Ricordo le lotte e gli inviti fatti dal sottoscritto ai diportisti affinchè non porgessero la guancia al Sindaco dell’epoca e alla politica clientelare .. Si prostrarono come agnellini….,ora è troppo tardi per fare marcia indietro

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