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Ammutinamento a bordo della MV Blida, sequestrata dai pirati somali.

di Ferdinando Pelliccia  via liberoreporter.eu

Non trova pace pace l’equipaggio della MV Blida:  sembra che siano ‘scoppiati’ dei dissidi tra equipaggio da un lato  e comandante edarmatore dall’altro. Addirittura pare che ieri un team di sicurezza privato abbia abbordato la nave e ne abbia preso il controllo. L’episodio potrebbe essere la conseguenza di una sorta di ammutinamento scoppiato a bordo della MV Blida. Una ribellione dell’equipaggio, in gran parte musulmani, agli ordini impartiti dal comandante ucraino che voleva dirigere la nave verso il porto somalo di Mogadiscio. Di fatto i marittimi a bordo del mercantile algerino si sono rifiutati di fare rotta verso la nuova destinazione indicata dal comandante. Questo, anche perché in origine, dopo il rilascio, la nave doveva dirigersi verso il porto di Mombasa in Kenya dove era attesa per il 10 novembre prossimo.

La MV Blida è una nave battente bandiera algerina e gestita da una società con sede in Grecia, la Sekur Holiding INC., mentre la proprietà è algerina, la International Bulk Cariers associata alla Compagnie Nationale de Navigation. L’imbarcazione venne sequestrata lo scorso primo gennaio. La nave era in navigazione verso Dar es Salaam in Tanzania con un carico di cemento quando venne arrembata e catturata dai predoni del mare. A bordo inizialmente vi era un equipaggio composto da 27 marittimi dei quali 17 erano algerini, 6 ucraini, tra cui il comandante, 2 filippini, un giordano e un indonesiano. Dopo che i pirati somali, che trattenevano nave ed equipaggio in ostaggio da oltre 11 mesi, hanno rilasciato, lo scorso  mese di ottobre, per motivi umanitari, due dei marittimi, un algerino e un ucraino, erano rimasti a bordo in 25. Lo scorso 3 novembre poi, la gang del mare che li teneva in custodia ha ‘mollato’ la sua preda, non dopo aver ricevuto un riscatto in cambio, anche se non ci sono conferme. Dopo il rilascio la nave e il suo equipaggio ha potuto riprendere il mare. Al largo ad attenderla un’altra nave della stessa compagnia marittima, la MV Regina Freccia II che poi, la stava scortando, almeno si pensava, verso il porto di Mombasa.

Se la notizia dovesse trovare conferma non si trova spiegazione come tutto questo possa essere accaduto. Nei momenti successivi al rilascio, Nasserdine Mansuri, direttore generale della International Bulk Cariers aveva riferito che non appena la nave raggiungeva il porto di Mombasa i marittimi sarebbero stati immediatamente rimpatriati con un volo speciale, aggiungendo che avrebbero addirittura fatto in tempo a festeggiare con i loro familiari l’Eid El Kebir, la festa del sacrificio.

Per ora non è dato avere nessuna conferma in merito. Si spera nelle prossime ore di avere qualche aggiornamento.

Ferdinando Pelliccia

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