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Menico Scala (F.I.): Uniti contro la vergogna dei trasporti marittimi

PROCIDA – Sulle questioni relative ai trasporti marittimi, interviene anche il commissario isolano di Forza Italia Menico Scala che, in una nota, scrive: “Questa mattina abbiamo letto la nota del segretario del locale circolo del Partito Democratico che, dopo l’ennesima sospensione della corsa mattutina della società di navigazione Medmar, sottolinea, giustamente, come la situazione del trasporto marittimo sia diventata insostenibile per i cittadini procidani. Da tempo Forza Italia, insieme ad associazioni ed utenti ed alla consigliera regionale Maria Grazia Di Scala, ci stiamo battendo per chiedere degli interventi in questo comparto nevralgico per l’intera cittadinanza e ci fa piacere che anche la segreteria del PD, partito che a Procida esprime Sindaco, vice sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza così come il governo della Regione Campania, abbia preso posizione in merito nonostante, nel corso di questi ultimi tre anni, esimi esponenti e supporter dell’attuale amministrazione ci abbiano etichettato con le peggiori nefandezze. Il tempo è galantuomo.

Siamo disponibili sin da subito, quindi, a portare avanti un’azione comune, rapida ed incisiva, che passando per le commissioni consiliari e per il Consiglio Comunale, possa produrre un documento unitario di vibrata protesta, con la richiesta di sanzioni esemplari, nei confronti delle compagnie di navigazione da parte della Regione Campania. Procida, da troppo tempo, in questo settore è considerata ancor meno della cenerentola del Golfo di Napoli e, così come è innegabile che, nel quadro orario complessivo, sulla carta, le corse da e per Procida, sono aumentate, è altrettanto innegabile che le sospensioni di corse quotidiane rendono sempre più precario il diritto alla mobilità territoriale così come il diritto dei lavoratori, studenti e imprenditori così come i diritti di coloro che hanno difficoltà motorie. Se pensassimo meno a “quelli di prima” e di più a “quelli di adesso” e “quelli di dopo” probabilmente riusciremmo a fare qualche cosa di serio per la nostra isola”.

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